“Abitare il mondo”, su il sipario sulla grande notte del liceo classico

“Abitare il mondo”, su il sipario sulla grande notte del liceo classico

«Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire». Parole e musica di Italo Calvino. Ma la frase può adattarsi benissimo anche al liceo classico, una scuola che oggi fatica ad emergere nel panorama degli studi superiori, pur senza aver finito di dire quel che ha da dire. E allora il classico prova a parlare un’altra lingua. Quella del teatro e della filosofia. Con una serata di letture, discussioni, musica, miti e leggende. 

È il programma della “Notte del liceo classico”, che il Tiziano di Belluno celebrerà sabato 25 gennaio. Il Teatro Comunale diventerà per una sera l’agorà di Atene, il foro di Roma, l’ombelico del mondo.  Un’occasione di riflessione e un momento di cultura, dedicato da professori e studenti a tutta la cittadinanza.

Il titolo è quanto mai eloquente e attuale: “Abitare il mondo”. Tre i momenti della serata, con altrettanti ospiti: Francesco De Bettin, Piergiorgio Da Rold e Gianluca D’Incà Levis. Si partirà dai miti fondativi, base essenziale su cui poggiare una comunità umana, per approdare alla costruzione vera e propria attraverso l’elaborazione di modelli interpretativi della realtà. Infine, ricadute pratiche: come cultura e classicità diventino gli strumenti indispensabili per abitare il mondo. A scandire i tre momenti, letture degli studenti del liceo Tiziano, dialoghi filosofici e parti musicali.

La grande notte del classico scatta alle 21.

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