Una piazza piena, una voce sola: pace per Gaza. Belluno ha risposto con forza all’appello lanciato da Flc-Cgil e S.i. Cobas, aderendo allo sciopero generale con una partecipazione che ha superato le duemila persone. Studenti, lavoratori, pensionati: tutti in marcia, questa mattina, dalla rotonda della Cerva fino a Piazza dei Martiri.
Il corteo è partito poco dopo le 10, anticipato da cori, fumogeni e bandiere palestinesi. Lungo viale Fantuzzi, via Segato e via Loreto, la protesta ha preso forma tra canti di libertà e invettive contro il governo Meloni, il ministro Salvini e l’esecutivo israeliano. Una mobilitazione colorata e rumorosa, ma pacifica, che ha coinvolto anche tanti curiosi, attratti da suoni e parole.
In Piazza dei Martiri, il corteo si è fermato in cerchio: al centro, una bandiera della pace e una palestinese. Attorno, uno striscione con un messaggio chiaro: “Stop al genocidio palestinese”. A parlare, sindacalisti, insegnanti, politici. A rispondere, cori e applausi. Un momento di condivisione, riflessione e impegno civile.





