Puntualità, comodità, coincidenze: il trasporto pubblico locale continua a deludere. È quanto emerge dalla seconda edizione della rilevazione promossa da Giovani&Futuro, che ha raccolto 315 testimonianze nei primi cinque giorni di scuola. Un numero stabile rispetto al 2024, ma con dati che confermano le criticità già note.
L’83,2% degli intervistati si dichiara non soddisfatto del servizio, in lieve calo rispetto all’85,9% dello scorso anno. Solo il 14,6% ritiene il prezzo del biglietto adeguato alla qualità offerta. Il 92,3% è arrivato tardi almeno una volta a scuola o al lavoro a causa dei mezzi, e il 43,4% afferma che succede spesso.
Migliora leggermente il giudizio sulla comodità del viaggio: chi lo definisce “pessimo” scende dal 40% al 31,6%. Ma i problemi legati ai posti a sedere restano diffusi, soprattutto sulle tratte extraurbane. Il 59,9% degli studenti ha avuto problemi a raggiungere l’istituto nei primi giorni di scuola, in aumento rispetto al 57,8% del 2024. Cresce anche la percezione di immobilismo: l’85,4% ritiene che la situazione non sia migliorata.
«Nessuna risposta dalla Provincia, nonostante le nostre richieste di incontro e chiarimenti sulle penali previste dal contratto di servizio», denuncia il presidente nazionale Luca Frescura. «Il danno non è per noi, ma per i cittadini. Noi andiamo avanti con spirito propositivo». Giovani&Futuro chiede:
• Ripristino dei mezzi tradizionali sulle tratte extraurbane
• Maggiore attenzione alle coincidenze
• Organizzazione più efficiente del servizio navetta tra stazione e scuole
• Potenziamento del trasporto a chiamata e delle corse nel weekend
• Un’app più intuitiva e completa
• Aumento del numero di corse su più tratte
Il vicepresidente Thomas Menia Corbanese, sindaco di Danta, ha presentato con il collga di Lozzo, Zanella, un ordine del giorno all’Assemblea dei sindaci per rilanciare la ferrovia del Cadore. «Serve ripensare la mobilità. Rimandare le discussioni non risolve i problemi», dichiara, criticando il rinvio della discussione da parte del presidente Padrin.





