Tre giorni e tre notti a oltre duemila metri, tra rocce, elicotteri e laghi glaciali. Si è conclusa ieri (19 settembre) “Extreme Patrol”, l’esercitazione che ha messo alla prova dodici pattuglie delle Truppe Alpine dell’Esercito Italiano in uno scenario montano estivo tra Ega, Passo Costalunga e Moena.
Ogni pattuglia, composta da dieci alpini, ha affrontato una sequenza serrata di prove: infiltrazione con elicotteri CH47, superamento di ostacoli verticali, simulazioni di combattimento con sistema laser “MILES”, soccorso di feriti con evacuazione tramite AB205 e, nella fase finale, il guado del lago alpino di Soraga in acque a 6°, con arma e zaino.







Le squadre hanno operato in piena autonomia logistica, alimentandosi con razioni da climi freddi. A supporto, droni da ricognizione e il sistema di comando e controllo “Imperio”, schierato presso l’aerocampo di Bolzano, hanno garantito comunicazioni e analisi in tempo reale. L’esercitazione, ideata dal Comando delle Truppe Alpine di Bolzano, ha coinvolto reparti della Brigata alpina Taurinense e della Brigata alpina Julia, con il supporto del Centro Addestramento Alpino di Aosta, assetti logistici e trasmissivi, e unità dell’Aviazione dell’Esercito.
“Extreme Patrol” è stata integrata nelle attività della brigata Julia nell’ambito della Allied Reaction Force (ARF) della NATO, e federata all’esercitazione “Vipera 25” dell’Aviazione dell’Esercito, utile a validare due Task Group di prossimo impiego operativo. Oltre al valore tecnico e fisico, l’esercitazione ha rafforzato lo spirito di squadra. Le prove sono state valutate da istruttori esperti in sci, alpinismo e combattimento in montagna, assegnando punteggi e monitorando ogni fase.





