Galleria Comelico, a metà ottobre nuovi lavori e week-end di chiusura totale

Galleria Comelico, a metà ottobre nuovi lavori e week-end di chiusura totale

Novità in vista per i lavori alla Galleria Comelico, con alcune certezze già in calendario per metà ottobre e una proposta che troverà risposta solo la prossima settimana: vertice ieri mattina (giovedì 18 settembre) in Prefettura con Anas, sindaci, forze dell’ordine, DolomitiBus, Suem e tutte quelle realtà interessate dall’evoluzione del cantiere.

Week-end di chiusura totale e lavori allo svincolo

La prima data certa è quella del fine settimana del 10 ottobre prossimo: sarà infatti quello il secondo week-end di chiusura totale della galleria, dopo quello dello scorso mese di marzo. Il traffico sarà quindi interdetto dalle 14.30 del venerdì; DolomitiBus è già al lavoro per garantire il traffico scolastico di rientro, anche se presumibilmente verrà ricalcato quanto già fatto in primavera. Da Anas anticipano che ci dovranno essere nuovi week-end di chiusura e che per limitare i disagi «verrà mantenuto circa il periodo trascorso da queste due chiusure», quindi ogni sei-sette mesi.

Sempre a metà ottobre, ma con data ancora da definire, prenderà il via anche il cantiere allo svincolo di accesso che dalla Statale 52 Carnica porta da un lato verso Auronzo di Cadore e dall’altro verso il Comelico. Una scelta di «ottimizzazione», ha spiegato Anas, per comprimere i tempi dell’intervento e per non dover prolungare i disagi al traffico, visto che lo svincolo dovrà essere ricostruito.

Nuovo incontro la prossima settimana

Sul tavolo è rimasta un’altra richiesta, quella di Anas che ha proposto di anticipare di un’ora la chiusura serale al traffico: oggi in Galleria Comelico non si può circolare dalle 22.00 alle 6.00, l’idea è di spostare l’orario di chiusura alle 21.00 per quattro giorni a settimana. A “controbilanciare” la richiesta, c’è la possibile riduzione – da sette a sei – delle giornate di lavoro a settimana in cantiere. In questi giorni, i sindaci del territorio faranno le proprie valutazioni, anche confrontandosi con gli operatori economici, e a metà della prossima settimana porteranno la propria posizione ad un nuovo tavolo di confronto.

Lo stato dell’arte

A spiegare la situazione dei lavori è stato il responsabile della struttura territoriale Anas per Veneto e Friuli Venezia Giulia, Ettore De La Grennelais: «Fino ad oggi, abbiamo adottato un meccanismo di intervento più leggero, che non prevedeva lavorazioni nei fine settimana e consentiva la sospensione del cantiere nei periodi festivi e in quelli di maggior afflusso turistico. Oggi lo scenario tecnico richiede un incremento delle lavorazioni in galleria per stare nei tempi previsti, che prima dell’avvio del cantiere erano stati preventivati in mille giorni».

«Ristori per le imprese in caso di ritardi»

L’ipotesi di uno sforamento dei tempi preoccupa il primo cittadino di Danta di Cadore, Thomas Menia Corbanese, che ha assicurato: «Se ci sarà un allungamento dei tempi del cantiere, allora dovranno esserci anche forme di compensazione economica per i nostri territori. Abbiamo già dato tanto, hanno dato tanto le nostre imprese e i nostri concittadini: ora è tempo di una risposta concreta a questi disagi».

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