L’estate porta con sé la voglia di bosco, silenzio e… funghi. Ma non tutti i cercatori rispettano le regole. Dal 1° luglio a oggi, i carabinieri forestali hanno effettuato 140 controlli mirati sulla raccolta dei funghi, accertando 24 infrazioni e staccando multe per un totale di 2.700 euro. Le violazioni più comuni? Mancanza del permesso e cestini troppo pieni.
«I funghi sono organismi straordinari, fondamentali per l’equilibrio degli ecosistemi forestali», spiegano i carabinieri forestali. Non si tratta solo di bontà gastronomiche: i funghi decompongono materia organica, collaborano con le radici delle piante (le cosiddette micorrize), e alcune specie – anche commestibili – possono essere patogene o tossiche. Per questo la raccolta è regolamentata da normative regionali che stabiliscono tempi, modalità e quantità. L’obiettivo? Proteggere la biodiversità e prevenire intossicazioni alimentari. In caso di dubbi, il consiglio è chiaro: rivolgersi sempre al Servizio Micologico dell’Aulss competente.
I controlli dei carabinieri forestali rientrano in un più ampio presidio delle aree naturali turistiche. «Siamo fortemente impegnati in questo settore», sottolineano. E non si tratta solo di multe: è un invito a vivere il bosco con rispetto, consapevolezza e gratitudine. Perché raccogliere funghi non è solo un passatempo: è un gesto che tocca l’equilibrio di un ecosistema. E come ogni gesto d’amore, merita attenzione e cura.





