Allarme in Alpago per la Blue Tongue, la febbre catarrale degli ovini. I servizi veterinari dell’Ulss 1 Dolomiti hanno segnalato sette focolai e circa 40 decessi tra le pecore, oltre a una ventina di esemplari colpiti in due allevamenti di yak. La conferma è arrivata nei giorni scorsi da analisi laboratoristiche, mentre le indagini sono ancora in corso.
Nessun pericolo per l’uomo
A rassicurare la popolazione è il commissario Giuseppe Dal Ben, che sottolinea come la malattia non sia trasmissibile all’uomo e non comporti rischi per la sicurezza alimentare. «L’Ulss Dolomiti è impegnata con la massima attenzione e in accordo con la Direzione regionale prevenzione sta attuando tutte le misure necessarie per contenere l’epidemia. Abbiamo raccomandato ai nostri servizi veterinari di affiancare gli allevatori per ogni necessità sanitaria e amministrativa».
Cos’è la Blue Tongue?
La Blue Tongue è una malattia virale che colpisce i ruminanti, trasmessa da moscerini del genere Culicoides. I sintomi più gravi si manifestano in pecore e mufloni: febbre alta, ulcere nella cavità orale, difficoltà respiratorie e zoppia. Nei bovini, invece, i sintomi sono generalmente più lievi. Pur non essendo pericolosa per l’uomo, la Blue Tongue può avere forti ricadute economiche per gli allevatori, tra mortalità del bestiame e restrizioni commerciali. Attualmente, le misure adottate prevedono il contenimento delle movimentazioni e il trattamento profilattico degli animali con repellenti contro gli insetti.
In attesa del vaccino
Esistono vaccini specifici per ciascun sierotipo del virus, ma quello responsabile dei focolai bellunesi non è ancora stato identificato, anche se si presume possa essere lo stesso che ha già colpito in Friuli Venezia Giulia. Le analisi sono in corso presso il centro di riferimento di Teramo. Le restrizioni rimarranno attive per almeno 60 giorni dopo l’ultimo caso clinico. Solo allora si potrà valutare una campagna vaccinale mirata. Oggi, intanto, i tecnici veterinari dell’Ulss 1 Dolomiti incontreranno allevatori e sindaci dell’Alpago, per fare il punto della situazione e pianificare le prime azioni.





