Crescita tecnologica e tradizione artigiana non sono più mondi separati. Lo dimostrano i numeri e le scelte strategiche di Confartigianato Imprese Belluno, che da due anni investe su formazione e innovazione, con un’idea chiave: affiancare alla potenza dell’intelligenza artificiale la creatività e il saper fare dell’artigianato locale. Un connubio che prende il nome di “Intelligenza Artigiana” e che sta già dando risultati concreti, con un numero crescente di imprese – anche artigiane – che adottano strumenti digitali avanzati per migliorare processi, servizi e competitività.
I numeri parlano chiaro
Secondo i dati dell’Ufficio Studi di Confartigianato, il 66% degli imprenditori italiani ha un’opinione positiva sull’uso dell’IA. E in provincia di Belluno, l’artigianato si dimostra particolarmente ricettivo: una impresa su quattro tra quelle che usano l’IA è artigiana, una media superiore a quella nazionale. Nel dettaglio, in Italia 181.652 imprese con dipendenti hanno già adottato tecnologie legate all’IA. Di queste, 34.997 sono imprese artigiane. A Belluno sono invece 514 le imprese che utilizzano gli strumenti dell’intelligenza artificiale, 130 quelle artigiane. «Numeri confortanti – commenta il direttore Michele Basso – ma non dobbiamo abbassare la guardia: c’è ancora molto da fare per avvicinare le aziende alle nuove tecnologie».
Dove si usa l’IA?
Le applicazioni più diffuse riguardano la sicurezza informatica (22,1%), l’analisi documentale (18,3%) e la gestione dei clienti (14,9%). Mentre i processi più coinvolti sono la gestione economico finanziaria (41,9%) e i marketing, promozione digitale ed e-commerce (35,4%). Tra gli imprenditori c’è fiducia: molti vedono l’IA come un alleato per migliorare l’efficienza, aumentare la produttività e accelerare i processi.
Il nodo delle competenze
Ma c’è un ostacolo importante: la mancanza di competenze digitali. Un terzo degli imprenditori non si sente preparato a usare le tecnologie più recenti, e quasi il 70% di chi non utilizza l’IA non sa come integrarla nel proprio modello di business. Le imprese cercano personale qualificato, ma oltre la metà dei profili richiesti è di difficile reperimento. A Belluno, su 2.810 lavoratori con competenze digitali elevate previsti in ingresso, quasi 2 su 3 sono difficili da trovare.
Intelligenza Artigiana: un ponte tra tradizione e futuro
«Con il concetto di Intelligenza Artigiana – spiega la presidente Claudia Scarzanella – vogliamo trasmettere ai giovani e al mercato il valore del nostro settore, dove la tecnologia si fonde con la creatività e la bellezza». Belluno è già tra le province italiane più attive nell’uso dell’IA (21ª posizione), ma anche tra quelle dove è più difficile trovare personale qualificato (9ª posizione).





