Dopo 16 mesi di trattative, è arrivata la firma: il nuovo Contratto Nazionale di Lavoro della Sanità pubblica per il triennio 2022–2024 è realtà. L’accordo, siglato il 18 giugno da tutte le sigle sindacali rappresentative (ad eccezione di Fp Cgil e Uil Fpl), riguarda oltre 580.000 lavoratori del settore e interessa anche i dipendenti delle Ulss venete: 7.985 nella Marca Trevigiana e 3.069 nell’Ulss 1 Dolomiti. «Un risultato ottenuto con responsabilità e partecipazione», sottolinea la segreteria della Cisl Fp Belluno Treviso (De Boni, Commazzetto, Zingales). «Il nostro impegno ha permesso di sbloccare una contrattazione ferma da mesi, portando risposte concrete a lavoratrici e lavoratori che da tempo aspettavano un segnale chiaro».
Il contratto, frutto della pre-intesa firmata da Aran e dalle sigle Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up, dovrà ora superare i controlli del Ministero dell’Economia e della Corte dei Conti. L’entrata in vigore è prevista dopo l’estate.
Aumenti, arretrati e indennità: cosa cambia
Tra le novità più attese, l’aumento medio mensile di 170 euro in busta paga (+7%) e il pagamento degli arretrati. Il contratto prevede inoltre:
– incremento dei fondi contrattuali (98 euro pro capite)
– +72 euro per l’indennità turni notturni
– oltre 250 euro mensili di indennità per il personale del Pronto Soccorso
– patrocinio legale e supporto psicologico in caso di aggressioni
– rafforzamento della formazione continua e libertà nella scelta degli ECM
Confermate inoltre misure per l’age management, l’esonero dal lavoro notturno per chi ha diritto, e nuovi strumenti per valorizzare la professionalità: incarico base aumentato fino a 1.500 euro, straordinari anche per titolari di funzione, e progressioni di carriera estese fino al 2026. Tra le novità più rilevanti, anche il riconoscimento economico per il profilo dell’autista soccorritore, la parificazione retributiva tra ostetriche e infermieri, e nuove tutele per chi lavora part-time o in smart working, incluso il diritto al buono pasto. «Ora si guarda al futuro», ribadiscono dalla Cisl Fp, annunciando l’apertura immediata del tavolo per il rinnovo 2025–2027: «Con le risorse già stanziate, si apre una nuova stagione per la sanità pubblica».





