Gli alpini mettono in sicurezza la chiesa di Cadola

Gli alpini mettono in sicurezza la chiesa di Cadola

Grazie all’impegno del parroco don Giuseppe De Biasio e alla professionalità dei volontari del gruppo Alpini di Ponte nelle Alpi – Soverzene, la grande chiesa di Cadola ha finalmente risolto un problema che da tempo ne minacciava la stabilità.
Il rischio di crollo del cornicione era causato dalla crescita incontrollata di piante spontanee sulla superficie esterna del tetto. Nonostante i ripetuti appelli agli enti pubblici, solo alcuni interventi sporadici dei vigili del fuoco di Belluno erano riusciti a tamponare la situazione. Tuttavia, l’urgenza era ormai evidente e occorreva un’azione decisiva.

Consapevole delle difficoltà operative dovute all’altezza e alla complessa struttura del tetto in lastre di pietra sovrapposte, don Giuseppe ha cercato personale specializzato per la messa in sicurezza. La soluzione è arrivata dalla protezione civile del gruppo Alpini, guidato da Mario Dall’Anese, e dalla ditta La.Bell di Ponte nelle Alpi, che ha fornito il camion con cestello elevatore necessario per operare in sicurezza.

Nei giorni scorsi, dopo i sopralluoghi e la pianificazione dell’intervento, i volontari alpini hanno completato con successo i lavori. La squadra era composta da cinque persone, ciascuna con un ruolo ben definito: vigilanza a terra, supporto tecnico e lavoro in quota per l’estirpazione degli arbusti, che minacciavano la stabilità del cornicione. Grazie alla tempestività dell’azione, oggi la chiesa di Cadola è finalmente sicura, dimostrando ancora una volta il valore della collaborazione tra comunità e volontariato.

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