A ottant’anni dalla Liberazione, l’amministrazione comunale di Borgo Valbelluna ha celebrato ieri il 25 aprile con la partecipazione dell’Istituto comprensivo di Mel. Le classi terze della Scuola Secondaria di Primo Grado di Lentiai hanno elaborato un tema storico sulla storia contemporanea, tra eventi che hanno plasmato l’Italia e i valori testimoniati da molti. Le condizioni meteo hanno impedito la cerimonia in piazza Municipio, ma l’evento si è svolto con emozione nella palestra del comprensivo. Erano presenti il sindaco Stefano Cesa, le associazioni dell’Arma del territorio e il parroco, don Fulvio Silotto.
Il dirigente scolastico ha sottolineato l’importanza del momento formativo per gli alunni. Dopo un minuto di silenzio in memoria di Papa Francesco, gli studenti della 3°A di Lentiai, con la prof.ssa Monica Dal Molin e il supporto della prof.ssa Raffaela D’Attilio, hanno presentato un contributo su “Protagoniste silenziose: il ruolo fondamentale delle donne nella Resistenza”. Cartelloni e racconti raccontano la storia di staffette, partigiane e comandanti donna. L’indirizzo musicale, guidato dal prof. Stefano Brancaleone, insieme alle classi di Lentiai e Mel, ha accompagnato la presentazione con musica strumentale e canzoni: flauti, tastiere, chitarre, percussioni e voci hanno riempito la palestra con l’inno nazionale, Bella Ciao e l’Inno alla Gioia.
Chi ammira i cartelloni dei ragazzi si mostra interessato e meravigliato dalla loro apertura alla storia contemporanea. I visi si fanno più cupi quando si parla delle eroine della Resistenza e dei loro stratagemmi per non tradire o salvare vite. «Sono un esempio di determinazione per la democrazia», ha affermato il presidente dell’Auser, Lorenzo Durante, che ha regalato alla scuola una bandiera della pace e una copia della Costituzione. Il riflettore si accende su Tea Palman e sulle due “Tina” venete, l’ex ministra Anselmi e la giornalista Merlin. Un fragoroso applauso ha accolto il contributo dei ragazzi, elogiati dalle autorità. Qualcuno può ritenere inutile ricordare eventi di ottant’anni fa, ma proprio l’ottantesimo anniversario richiama con forza la memoria consapevole e responsabile del valore della libertà e della democrazia. Il sindaco di Borgo Valbelluna, Stefano Cesa, ha spronato gli studenti a ricordare il passato, a cercare un legame con il territorio e ad avere uno spiccato senso critico. «La forza di questa iniziativa – spiega – sta nel coinvolgimento dei giovani, che possono diventare cittadini attivi e non ridurre il 25 aprile a una semplice data o ad un giorno di vacanza»





