Alloggi sul territorio: pronto il protocollo di collaborazione tra Comune di Belluno, Associazione Proprietà Edilizia, Società Nuova Scs, Confindustria Belluno Dolomiti, Confartigianato Imprese Belluno, Ordine degli Architetti, Ordine degli Ingegneri e Collegio Geometri. Venerdì 7 marzo è prevista la firma che renderà il documento ufficialmente operativo. «La firma dell’accordo sarà il punto di arrivo di un lungo percorso sviluppato in circa due anni, ma sarà anche il punto di partenza per avviare azioni concrete, in grado di portare soluzioni a breve e lungo termine – commenta il sindaco, Oscar De Pellegrin -. L’attivazione a Belluno del corso di Informatica dell’Università di Verona sarà un bel banco di prova, in prospettiva potrebbero arrivare centinaia di studenti ai quali si dovranno dare risposte in termini di alloggi. Dobbiamo farci trovare pronti per questa sfida e per quelle già in atto, con tanti lavoratori interessati a spostarsi sul nostro territorio».
Il protocollo nasce nell’ambito del gruppo di lavoro sul tema alloggi portato avanti in questi due anni dall’amministrazione coinvolgendo di volta in volta tutte le parti in causa. Sono stati incontrati, infatti, proprietari, costruttori, professionisti, sindacati, inquilini, enti pubblici e privati richiedenti alloggi e da tutti è emerso l’interesse e la disponibilità a sviluppare proposte e a ricercare soluzioni per offrire nuove possibilità di insediamento a chi ne fa richiesta.
Il fulcro del progetto, infatti, è proprio questo: l’emergenza abitativa. L’intera iniziativa muove da una necessità del territorio alla quale, al momento, il mercato fatica a dare risposta. La domanda di alloggi da parte di lavoratori, di studenti e di famiglie oggi non incontra l’offerta di immobili con conseguente gap tra domanda e disponibilità, che rende difficile l’accesso a soluzioni abitative adeguate e sostenibili per tutte le categorie coinvolte. Ne consegue un corto circuito che coinvolge a sua volta un altro problema di questa provincia, quello dello spopolamento e vanifica le politiche messe in atto per attirare nuovi residenti.
Da qui la volontà espressa dal Comune e da tutte le realtà coinvolte di mettere a sistema le proprie competenze per promuovere soluzioni abitative adeguate, accessibili e sostenibili, favorendo al contempo la fiducia tra proprietari e inquilini attraverso misure di cautela condivise. Tutte le parti che andranno a firmare l’accordo e hanno partecipato al percorso condiviso di confronto e studio di strategie si trovano dunque d’accordo nel realizzare efficaci politiche condivise per rispondere alle emergenze abitative, vecchie e nuove, espresse sia dal mondo del lavoro sia dai giovani che arrivano per motivi di studio.
L’accordo sarà firmato venerdì 7 marzo alle 12 in Sala Consiglio.





