Panico paura, un anno fa, quando Innsbruck e Saint Moritz stavano alla finestra, aspettando di ospitare il bob olimpico 2026, scippandolo a Cortina. Fiato sospeso, fino a qualche settimana fa, quando era perfino comparso il piano B, negli Stati Uniti. Ma adesso la tensione è alle spalle. Perché a un anno esatto dall’avvio dei Giochi Milano Cortina 2026, la pista da bob è praticamente pronta. Dopo i sopralluoghi del commissario di governo Saldini e del governatore veneto Luca Zaia, arrivano anche le parole del ministro dello sport Andrea Abodi.
«Vedrete, a partire dalla pista di bob, quanto il genio italiano sia riuscito a produrre in termini di effetto, noi abbiamo fatto in un anno quello che gli altri hanno fatto in due» ha detto il ministro ieri (6 febbraio) a margine delle celebrazioni per il countdown olimpico, a Milano.
Lo stesso Abodi poi ha parlato diffusamente dei costi. «Non c’è una esplosione dei costi, ma un aggiornamento. Abbiamo vivisezionato l’organizzazione da una parte e il budget dall’altra, con i cantieri e le opere da sviluppare. C’è una sintonia totale tra il governo e i governi dei territori, Regioni, Comuni, la Fondazione e Simico. Ci faremo trovare pronti non solo per i Giochi, ma anche per le Olimpiadi giovanili e quello che succederà dopo. Sono convinto che arriveremo in tempo e nelle giuste condizioni per far diventare questo evento straordinario».





