“A scuola di Olimpiadi”: è questo il titolo del progetto che il Comune di Belluno promuove con la collaborazione di tre istituti superiori della città: il Renier (indirizzo musicale), il Catullo (indirizzo artistico) e il Brustolon (indirizzo industria e artigianato per il Made in Italy). In realtà, il progetto include tre linee di sviluppo, una per ogni scuola, con l’obiettivo di segnare il cammino di avvicinamento a Milano-Cortina 2026.
«Le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, oltre a essere un evento di notevole rilevanza sotto il profilo sportivo, culturale e sociale, saranno un’occasione d’oro per diffondere i valori fondamentali dello sport come il fairplay, l’amicizia, la lealtà, la solidarietà, l’impegno, il coraggio, il rispetto, l’uguaglianza, la pace, l’inclusione e il miglioramento di se stessi» spiega l’assessore allo sport del Comune di Belluno, Monica Mazzoccoli. «Al fine di divulgare questi valori e la storia delle Olimpiadi si è pensato di coinvolgere i giovani, tramite le scuole, in tre progetti che facessero respirare loro aria di Olimpiadi».
Eccoli quindi i tre sotto-progetti. “Olimpiadi in musica” verrà portato avanti dai Licei Renier, settore musicale. La musica e lo sport hanno molteplici affinità. Entrambi i settori richiedono dedizione, impegno quotidiano, costanza e passione. Il connubio tra sport e musica è quasi naturale. I ragazzi, con l’aiuto dei loro docenti, realizzeranno un “racconto musicale” delle Olimpiadi nel tempo che terminerà con uno spettacolo al teatro Buzzati, a metà aprile.
“Olimpiadi in vetrina” verrà portato avanti dal Liceo Artistico Catullo e vede anche la collaborazione di Ascom. I ragazzi potranno esporre in alcune vetrine della città, come fosse una mostra che coinvolge più location, i loro manufatti: disegni, dipinti, sculture. Saranno liberi di esprimere con varie tecniche il tema delle Olimpiadi. Le esposizioni dovrebbero iniziare dalla primavera, previ accordi tra insegnanti e negozianti che hanno dato la disponibilità (ad oggi sono una quindicina).
“Sport e moda nelle Olimpiadi” è il progetto per il Brustolon. I ragazzi, con il sostegno e sotto la guida dei loro insegnanti, realizzeranno capi di abbigliamento sportivo, divise del passato e del futuro, tracciando la storia dello sport anche attraverso l’abbigliamento tecnico. Il tutto terminerà verso fine maggio con una sfilata al teatro Buzzati che coinvolgerà, in veste di modelli, alcuni esponenti di squadre sportive della città.
«Le Olimpiadi e le Paralimpiadi del 2026 rappresentano un’opportunità unica per il nostro territorio, non solo come evento sportivo di portata mondiale, ma come momento di crescita e riflessione – commenta il sindaco, Oscar De Pellegrin -. Fin dall’inizio del nostro mandato abbiamo voluto portare lo spirito olimpico in tutto il territorio, coinvolgendo in particolare i giovani, affinché possano sentirsi protagonisti di questa grande avventura. “A scuola di Olimpiadi” è un progetto che va esattamente in questa direzione: attraverso la musica, l’arte e la moda, permette ai ragazzi di respirare i valori universali dello sport come l’inclusione, il rispetto, il coraggio e la solidarietà. In un periodo storico in cui l’incertezza e le divisioni sembrano prevalere, ritrovarci sotto il simbolo dei cinque cerchi ci ricorda che lo sport può unire ciò che è diviso e costruire ponti tra culture e generazioni. Questa rassegna, la prima di una serie di appuntamenti che coinvolgeranno la comunità e accompagneranno il nostro territorio al 2026, è un invito a riscoprire insieme il significato profondo di comunità e a preparare i nostri ragazzi a essere parte attiva di un evento che segnerà la nostra storia della provincia di Belluno».
«Un ringraziamento speciale va ai dirigenti scolastici e agli insegnanti con i quali abbiamo avviato un’interlocuzione già nel precedente anno scolastico – commenta Monica Mazzoccoli – e che dal primo momento hanno accolto con
infinito entusiasmo e collaborazione la nostra proposta. Inoltre si ringraziano gli sportivi locali che hanno fornito divise storiche di varie discipline da far visionare ai ragazzi del Brustolon, in particolare, per far meglio comprendere il tipo di
tecniche e tessuti che venivano usati in passato. Insomma un bel “laboratorio” di collaborazioni per fare cultura intorno al tema delle Olimpiadi e Paralimpiadi, ma che fa anche tanto comunità».





