I secessionisti ci riprovano. Cortina, Livinallongo e Colle verso il Südtirol

I secessionisti ci riprovano. Cortina, Livinallongo e Colle verso il Südtirol

Fodom testa di ponte. Colle Santa Lucia a ruota. E poi Cortina. I secessionisti ci riprovano: l’obiettivo più o meno dichiarato è il cambio di regione subito dopo le Olimpiadi 2026. Lo spegnimento del braciere olimpico segnerà l’inizio della “guerra” di confine. La questione? Soldi e autonomia, ovviamente. Ma c’è da scommettere che verranno a galla anche aspetti storici e culturali, perché l’ideologia ammanta sempre con un po’ di romanticismo i moti rivoluzionari. E il passaggio dei tre Comuni bellunesi al Südtirol è senza dubbio una rivoluzione.

Gli aspetti ideologici sono già cominciati, a dirla tutta. La nuova amministrazione di Livinallongo, con il sindaco Nagler, non ha perso tempo. Intanto ha intitolato la piazza del municipio a Catarina Lanz, figura patriottica tirolese che avrebbe affrontato in battaglia i francesi nel 1797, nel corso della spedizione del Tirolo delle truppe di Napoleone (secondo il mito, si sarebbe piazzata davanti ai soldati armata di forcone, fino a respingerli). Non è necessario spiegare il valore romantico di una scelta simile. Poi è tornato a serpeggiare il ricordo storico dei fatti del Ventennio, con l’operazione di “italianizzazione” dell’area dopo la fine dell’impero austroungarico. Parallelamente, ha ripreso vigore la questione ladina dei “fratelli separati”. Insomma, la componente ideologica è servita. Ma è solo l’antipasto, perché sono già state messe in risalto anche le motivazioni più concrete per rinfocolare il desiderio secessionista. Sempre Livinallongo: prima le lamentele (più che condivisibili) sulle carenze de trasporto pubblico e poi il tentativo di passare nel sistema tpl del Südtirol; infine l’accusa alla Regione Veneto per il taglio ai fondi alle stazioni dei vigili del fuoco volontari e la lettera al presidente della Repubblica Mattarella perché faccia rispettare il volere popolare espresso con il referendum del 2007. 

Cosa succederà adesso? La strada sembra ben segnata. Cortina aspetterà la chiusura delle Olimpiadi e Colle Santa Lucia seguirà le mosse degli altri “fratelli ladini”. L’obiettivo non lo tengono neanche nascosto: passare al Südtirol in tempi rapidi. Più rapidi di quelli avviati con il referendum di 17 anni fa. C’è un precedente che incoraggia: Sappada e il trasloco in Friuli Venezia Giulia. Restano da capire le conseguenze per il resto della provincia…

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