Minoranza all’attacco. Nell’ultimo consiglio comunale di Sedico (del 29 novembre scorso) si è discussa una variazione di bilancio prima della fine dell’anno. Il voto del gruppo consiliare “Sedico con Gioia” è stato contrario.
La consigliera Santina Vieceli, evidenziando che da giugno a oggi non è mai stata convocata una commissione sociale, ha chiesto informazioni circa due voci di bilancio collegate a Sedico Servizi tra cui 37.000 euro in meno dalla Fondazione Cariverona differiti al 2025 per il mancato caricamento a portale delle spese.
La consigliera Sabrina De Toffol ha chiesto spiegazioni in merito all’azzeramento del capitolo dei premi di merito, 3.120 euro, che a fine anno in genere venivano portati a 4.200 euro per consentire la realizzazione della borsa di Merito Beniamino Triches.
La capogruppo Gioia Sacchet ha richiesto informazioni circa l’aumento dei costi dell’energia elettrica da 0,09 euro/kwh a 0,14 euro/Kwh a e del metano passati da 0,39 euro/Smc a 0,62 euro/Smc. «Aumenti davvero considerevoli sia in termini percentuali che assoluti derivanti da una nuova gara svolta tramite Consip nel periodo estivo e valevole dal mese di ottobre» sottolinea Sacchet. «Alla richiesta di chiarimento e comprendere se fosse possibile recedere e chiedere una rivalutazione dei costi è stato risposto soltanto che la cosa era in fase di valutazione per capire se vi fosse la convenienza economica visto che vi sarebbe stato un costo per il recesso, senza dare evidenza di quali siano questi costi. Inoltre, l’assessore Bianchet ha attaccato duramente la precedente amministrazione dicendo che non vi sono dati storici per capire i consumi, cosa non veritiera dato che gli uffici hanno sempre fatto un attento monitoraggio dei consumi di ciascuna struttura comunale».
Sacchet ha chiesto poi informazioni sulle politiche giovanili e una ricognizione dei costi totali attribuibili all’aspettativa del sindaco che costerà al Comune di Sedico «in quanto in variazione vi erano 5.785 euro relativi a contributi e Tfr collegati alla sua posizione, riscontrando un’indennità annua del sindaco di 53.800 euro ai quali vanno sommati 28.000 euro di contributi previdenziali e Tfr oltre a 585 euro di incarichi esterni per la gestione di queste imposte in quanto il calcolo del contratto agrario è più complicato e non gestibile tramite il Comune, il totale quindi è di oltre 82.000 euro annui, circa 411.000 euro in cinque anni» attacca Sacchet. «Se è pur vero che uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale di Roldo era stato l’essere sindaco a tempo pieno, è giusto che i cittadini sappiano quanto costa questa scelta, visto che cifre analoghe investite nel sociale risultano per questa amministrazione sconvenienti, si veda ad esempio il dibattito sull’asilo nido. Speriamo di vedere in futuro i benefici di questa scelta, per ora possiamo solo evidenziarne i maggiori costi e non i vantaggi per la nostra comunità».





