Nasce il tavolo di coordinamento sulle piste ciclabili

Nasce il tavolo di coordinamento sulle piste ciclabili

Creare un tavolo di confronto permanente sul presente e sul futuro della rete di piste ciclabili nel territorio bellunese per coordinare gli investimenti del Fondo Comuni confinanti (e non solo) e garantire uno sviluppo armonico e sostenibile dell’offerta “a due ruote”.

Con questo obiettivo il presidente del Comitato di Gestione del Fondo Comuni confinanti Dario Bond ha invitato martedì sera (8 ottobre) a Palazzo Piloni i sindaci dei Comuni confinanti e contigui, la Provincia di Belluno, i referenti delle Unioni Montane Feltrina, Centro Cadore, Agordina e Comelico, oltre ai responsabili della Fiab di Belluno.   

«La gestione e la manutenzione delle piste ciclabili costituiscono temi centrali per una politica di sviluppo turistico e strategico dei territori. Alla luce anche dell’impegno del Fondo Comuni confinanti su questa tematica, e delle importanti progettualità in essere su questo argomento, ho ritenuto a questo punto necessaria la promozione di un tavolo di confronto tra enti e realtà coinvolte», ha detto il presidente Bond, che ha fatto riferimento alle vicine esperienze di Bolzano e, in particolare, di Trento, con cui ha avuto modo di rapportarsi anche di recente per ricavarne utili spunti operativi. «Non c’è dubbio che su questo tema siamo indietro rispetto a questi territori, ma abbiamo modo, tempo e risorse per recuperare» ha aggiunto il presidente Fcc, sintetizzando poi alcuni “numeri” dei 12 macro-progetti già finanziati o in partenza a opera del Fondo: si tratta di circa 150 chilometri complessivi di tracciati e percorsi per un impegno complessivo di quasi 60 milioni di euro; «uno sforzo progettuale e realizzativo che richiede un lavoro di coordinamento attento per non gettare alle ortiche un’occasione preziosa per tutto il territorio», ha detto ancora il presidente Bond.

Numerosi gli interventi da parte di sindaci e dei rappresentanti delle istituzioni locali, giunti a Palazzo Piloni. Unanime è emersa la necessità di dare una voce unica al territorio sia nei confronti delle istituzioni esterne (Regione, Sovrintendenza) che degli ospiti e dei cicloturisti, in ordine, soprattutto, alla tabellazione dei percorsi e alle norme sulla pavimentazione e sui metodi realizzativi dei tracciati; questione quest’ultima, è stato sottolineato da più parti, tutt’altro che secondaria e che rischia di dilatare i tempi e soprattutto i costi di “messa a terra”.

«Noi faremo la nostra parte» il commento del consigliere provinciale con delega alla mobilità e ai trasporti Massimo Bortoluzzi, presente all’incontro in rappresentanza dell’ente Provincia. «Palazzo Piloni ci metterà l’impegno e la determinazione sul fronte del coordinamento politico dell’iniziativa, ma anche i locali per dare una sede stabile al nuovo tavolo sulle ciclabili; al riguardo stiamo già valutando alcune opzioni, tra le quali, in primis, quella di Villa Patt, a Sedico».

Estremamente  soddisfatti dell’incontro anche i rappresentanti della Fiab di Belluno, a Palazzo Piloni con il presidente Trevisan e con il suo vice Giacchetti. «È un’iniziativa che aspettavamo da tempo – ha sottolineato lo stesso Claudio Giacchetti -. Il cicloturismo rappresenta un’opportunità straordinaria per tutti i territori e soprattutto per il nostro; affrontare i temi che saranno posti all’ordine del giorno del tavolo (infrastrutturazione, pavimentazione, cartellonistica e promozione) consentirà alle nostre ciclabili di adeguarsi agli standard delle grandi ciclabili d’Europa».

Non solo buoni intenti, però. Il nuovo tavolo di confronto si è già dato una prima ossatura: sarà coordinato dalla stessa Fiab di Belluno e vi prenderanno parte, oltre alla Provincia di Belluno, un rappresentante per ciascuna Unione Montana interessata e un rappresentante dei sindaci. In seguito, il tavolo potrà essere allargato ad altri soggetti, ad esempio in ordine alla promozione con l’intervento, in questo caso, della Dmo Dolomiti Bellunesi.

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