È arrivato definitivamente l’autunno. E in montagna è inverno pieno: neve sopra i 1.600 metri da ieri (giovedì 3 ottobre). In alcuni casi neve abbondante, come sul Passo Giau, dove Veneto Strade ha chiuso il transito da località Fedare alla cima del valico, per le forti precipitazioni nevose. I mezzi spazzaneve sono attivi già dalle prime ore di questa mattina, ma ci vorrà un po’ di tempo per riaprire il passo. Anche perché le nevicate di ieri si sommeranno a quelle di oggi (venerdì 4 ottobre). Sommando i fiocchi bianchi di ieri con quelli di oggi si potrà arrivare a 25-35 centimetri di neve fresca già dai 1.800-1.900 metri in su. E se arriva troppo presto… il proverbio parla chiaro: neve sulla foglia, l’inverno farà voglia. Ovvero, la stagione fredda si terrà la voglia di neve.
Intanto però le temperature sono sotto la norma. «Stanno scorrendo sulle Alpi correnti cicloniche di aria fresca e umida, legate a un’ampia circolazione depressionaria presente sul nord Atlantico che è scesa di latitudine fino a interessare il mare Mediterraneo. Questa circolazione influenzerà il tempo delle Alpi fino a venerdì mantenendolo variabile e instabile con temperature inferiori alla norma soprattutto nei valori diurni» spiegano i meteorologi di Arpav. «Da sabato, l’espansione di un’area anticiclonica sulle Alpi di origine mediterranea darà inizio a una breve fase più stabile, più soleggiata e inizialmente meno umida con temperature diurne in graduale aumento, salvo sabato specie al mattino quando insisterà una situazione di variabilità e le minime saranno in diminuzione come pure domenica».





