Battaglia sull’asilo nido. La nuova amministrazione comunale di Sedico rinuncia ai fondi Pnrr e l’ampliamento della struttura salta.
La cifra non è di poco conto: 720mila euro. Una somma che era stata ottenuta da un bando cui aveva partecipato la precedente amministrazione. «Serviva a un ulteriore ampliamento dell’asilo nido Cà Gioiosa, 30 posti per cui già c’era richiesta da parte dell’utenza» fanno sapere l’ex sindaco Stefano Deon e il consigliere Sebastiano Casoni (già vice sindaco e assessore nella precedente giunta). «Le motivazioni addotte dalla giunta Roldo sono legate ai rischi, dicono, dell’aumento dei costi, della non redditività del servizio e dalla previsione che possano fruirne principalmente utenti non di Sedico».
La requisitoria di Deon e Casoni è chiara: «Andando sul merito: riguardo l’aumento dei costi, il bilancio che abbiamo lasciato in eredità è in grado di sostenere investimenti e servizi. Sulla non redditività del nido invece preme sottolineare come questo tipo di servizi sociali servano a dare sostegno alle fasce deboli, alle famiglie e permettere alle mamme di poter lavorare e non al Comune di fare cassa, non siamo un’azienda. Sull’utenza non sedicense infine, durante la campagna elettorale Christian Roldo diceva che Sedico doveva iniziare a contare. Bene, ora non sappiamo cosa intendesse ma per noi un Comune conta se riesce a dare più servizi ai suoi cittadini ma anche essere attrattivo per accoglierne di nuovi. Un Comune conta, per noi, se ha una visione e se ha il coraggio di attuarla invece, alla prima vera scelta politica, l’amministrazione Roldo decide di rinunciare, restituendo 720mila euro che potevano rispondere ai bisogni delle famiglie ampliandone i servizi a disposizione».





