Era uscito a funghi e non era più tornato. La moglie lo chiamava al cellulare, ma non aveva alcuna risposta. Paura ieri (26 luglio) per un anziano di Vodo.
L’uomo – 75 anni – era andato come tante altre volte nel bosco. Ma a mezzogiorno non era ancora rientrato ed è scattato l’allarme. A chiamare, la moglie, preoccupata perché il marito non rispondeva al cellulare, che lo geolocalizzava fermo nello stesso punto da tempo. Una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore si è diretta sul luogo indicato dalle coordinate, ovvero nei boschi tra Vinigo e Venas, finché il 75enne ha risposto ai richiami dei soccorritori.
Era scivolato ruzzolando per diverse decine di metri e fermandosi sopra un salto di roccia. Nella caduta, oltre a prendere diversi colpi, aveva perso il cellulare. Raggiunto dai soccorritori dal basso, all’uomo, che lamentava un dolore alla testa, dove aveva una ferita, alla spalla e al bacino, sono state prestate le prime cure. Dopo averlo caricato in barella, i soccorritori lo hanno calato per un centinaio di metri, per arrivare a un piccolo spiazzo, allargato a sufficienza per permettere un intervento più agevole di recupero. Falco 2 ha poi sbarcato con il verricello tecnico di elisoccorso ed equipe medica, che hanno preso in consegna l’infortunato e lo hanno portato all’ospedale di Belluno.
ALTRI INTERVENTI
Il Soccorso alpino di Auronzo è invece stato attivato per due escursioniste tedesche di 21 e 22 anni che, uscite dal sentiero Bonacossa, erano salite verso il Ciadin alto di Rin Bianco, rimanendo bloccate sopra una paretina verticale. Una squadra della Guardia di finanza le ha quindi raggiunte, imbragate, assicurate e calate fino a tornare sul sentiero, da dove le due ragazze hanno proseguito in autonomia.
A Cortina un’escursionista di 57 anni di Roma è stata recuperata dal Soccorso alpino in località Bai de Dones, dopo essersi fatta male a una spalla a causa di una caduta. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece stato inviato al Rifugio Vandelli, dove una diciassettenne inglese aveva accusato un dolore addominale. Falco è poi volato sotto il Ciadin del Laudo, a seguito della segnalazione di una coppia di escursionisti stranieri che aveva visto uno zaino tra le rocce. A seguito del sopralluogo è stato appurato che era vuoto e non c’erano persone in difficoltà nelle vicinanze. Falco 2 è intervenuto ad Auronzo di Cadore. Atterrati in un prato, equipe sanitaria e tecnico di elisoccorso sono stati trasportati in jeep dai soccorritori fino al Rifugio Monte Agudo, poiché un escursionista di 59 anni di Trieste aveva avuto un malore e cadendo a terra aveva sbattuto il volto. Medicato e valutate le sue condizioni, l’uomo è stato trasportato all’elicottero, imbarcato e accompagnato all’ospedale di Pieve di Cadore.
NELLA NOTTE
Nella serata tra giovedì e venerdì (25-26 luglio) il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per una cordata in difficoltà, al rientro dal Primo Spigolo della Tofana di Rozes. I due alpinisti torinesi, lui 52 anni, lei 34, avevano incontrato problemi, quando la donna si era spaventata percorrendo la traccia corretta, che è esposta e friabile. Avevano così provato un itinerario alternativo a monte di Punta Marietta, bloccandosi su una cengia esposta. Quattro soccorritori di Cortina e due della Guardia di finanza sono quindi risaliti con i mezzi fino all’inizio delle serpentine, per poi proseguire a piedi, in costante contatto telefonico con i due. In un’oretta la squadra è riuscita a raggiungere la coppia, che nel frattempo si era mossa, era riuscita ad avanzare e a scollinare sull’altro versante. Dopo aver assicurato la scalatrice con una corda corta, i soccorritori sono ridiscesi con loro al Giussani e da lì al fuoristrada. I due alpinisti sono infine stati riaccompagnati alla loro macchina al Rifugio Dibona. Le operazioni si sono concluse verso mezzanotte e mezza.





