Nella serata di giovedì, poco prima delle 20, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto all’altezza del terzo tiro della Via della vipera, sulla Croda da Lago, dove, prima di cordata, un’alpinista era volata per una quindicina di metri, riportando un pesante trauma alla caviglia e altre possibili contusioni. La ragazza, una 27enne di Cortina d’Ampezzo, era stata trattenuta dal compagno più sotto nella caduta, ma aveva sbattuto violentemente sulla parete.
Arrivato sulla verticale, il tecnico di elisoccorso è stato calato con un verricello di una cinquantina di metri di fronte a lei, per verificarne le condizioni e decidere la modalità operativa. Il soccorritore è quindi stato lasciato alcuni metri a monte, per attrezzare una sosta e calarsi. Con le nuvole che si stavano richiudendo, e una volta prestate le prime cure urgenti, la ragazza è stata portata a bordo col verricello. E condotta all’ospedale di Belluno. L’intervento si è concluso alle 21.20.
Ieri mattina, invece, la Centrale del 118 è stata attivata per un 58enne di Taibon Agordino, colpito da un grosso masso, mentre i trovava nei pressi dell’acquedotto del Rifugio Tissi.
Scivolato per alcuni metri nel canale, l’uomo è poi riuscito a spostarsi di lato da solo, per mettersi al sicuro dall’eventuale caduta di sassi. Sul posto è volato l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha calato il tecnico di elisoccorso con un verricello per sincerarsi delle condizioni dell’infortunato. Una volta recuperato, l’uomo è stato preso in carico dal personale medico, che gli ha prestato le prime cure sulla piazzola del Tissi.
Foto del Soccorso alpino





