Un po’ in treno, un po’ pedalando, un po’ in autobus. Si chiama integrazione modale nel gergo tecnico dei trasporti e nel Bellunese si pratica da dieci anni. Con una sinergia tra Trenitalia e Dolomitibus.
È stato inaugurato ieri (6 luglio) il decimo anno di Trenobicibus, il servizio che consente di salire in treno da Venezia con la propria bicicletta al seguito, di scendere a Ponte nelle Alpi o a Calalzo e di percorrere le ciclabili bellunesi potendo contare sull’autobus con carrello porta-bici di Dolomitibus. Il servizio andrà avanti per i fine settimana di tutta l’estate, fino a settembre, sulle direttrici Calalzo-Cortina, Nevegal, Val di Zoldo e Alleghe (con il treno che arriva alle stazioni di Ponte e Belluno).

«Sono 74 i posti bici disponibili il sabato, la domenica e nei giorni festivi, fino al 7 settembre, lungo la linea Venezia Santa Lucia – Ponte nelle Alpi – Calalzo; da qui, poi, è possibile trasportare la propria due ruote sugli autobus attrezzati, con 20 posti bici ciascuno, che da Ponte nelle Alpi permettono di raggiungere Alleghe, Palafavera e il Nevegal e da Calalzo portano fino a Cortina» ha detto l’assessora regionale ai trasporti Elisa De Berti. «Un’iniziativa resa possibile grazie alla sinergia tra Regione del Veneto, Trenitalia e Dolomitibus e che ogni anno registra un gradimento crescente con 300 viaggiatori al giorno nei week end e festivi, con 55 bici per viaggio».
Sul Trenobicibus la risposta in questi anni è sempre stata positiva. E la Provincia prova a spingere lo sguardo più in là.
«Garantire servizi efficienti per il turismo è fondamentale in una provincia come la nostra. Ovviamente senza dimenticare il trasporto pubblico per le comunità locali» ha detto il consigliere provinciale delegato ai trasporti Massimo Bortoluzzi, intervenuto a Calalzo all’inaugurazione del Trenobicibus. «La longevità di questo progetto testimonia non solo che il servizio funziona, ma anche che è apprezzato dai turisti e dai ciclisti, che rappresentano una grande fetta ancora in parte inesplorata dell’offerta turistica del nostro territorio. L’integrazione gomma-ferro non è semplice in area montana, ma è fondamentale, anche per garantire servizi ai locali oltre che ai turisti, e per sgravare la viabilità da eccessi di veicoli. In tal senso, guardiamo con fiducia al futuro, in sinergia Provincia-Dolomitibus-Regione, con il supporto del Governo, per sperimentare un servizio che possa essere la risposta alla richiesta di mobilità sostenibile in vista delle Olimpiadi, quando i flussi nel nostro territorio cresceranno notevolmente».





