Per il rilancio del Nevegal il Pd chiede di ripartire dall’agenda strategica

Per il rilancio del Nevegal il Pd chiede di ripartire dall’agenda strategica

Estate alle porte e Nevegal alla finestra. Come ogni anno, in questo periodo, il Colle diventa motivo di notizia, o di scontro politico. Mentre si attende di capire come andrà la stagione e cosa ci sarà da fare in Nevegal, ecco l’affondo del Pd. 

«L’amministrazione comunale – in particolare l’assessore Roccon e il sindaco – non hanno in mano un piano concreto per il rilancio del Nevegal. Nei due anni di governo chi ha vinto le elezioni promettendo di risolvere i problemi con la bacchetta magica, ha dovuto fare i conti con la complessità dell’amministrazione» scrive il segretario comunale Dem Davide Noro. «C’era una gara per l’acquisizione degli impianti; oggi quella gara è stata fermata con una delibera di giunta per liberare l’associazione temporanea di imprese vincitrice che dichiara il “non interesse pubblico” per l’area del Colle. C’era una lettera d’intenti con la (al tempo) costituenda società Nevegal 365 che prometteva 100 milioni di investimenti; pochi giorni fa, invece, l’amministrazione ha pubblicamente scaricato il socio italiano della società durante il consiglio comunale. Sulla specifica questione impiantistica l’amministrazione, anziché seguire una propria strategia sembra subire passivamente le proposte arrivate dai privati, singoli o associati, anche quando le stesse sono contrastanti tra loro».

Il Pd mette sul tavolo alcuni quesiti. In particolare, chiede «quali siano i rapporti con la società Nevegal 2021 e i possibili portatori di interesse, Consorzio Tolomeo e Nevegal 365». Chiede «il ruolo dell’amministrazione nella gestione delle trattative in corso» e se «si stia valutando l’idea di rientrare in possesso degli impianti sciistici del Nevegal qualora fallissero le trattative».

Il Pd poi torna al passato e lancia una proposta: «Esiste l’agenda strategica #progettaNEVEGALdomani, costruita dagli operatori tutti nel 2019 e presentata dagli operatori alla Regione, alla Dmo e al Consorzio Dolomiti Prealpi. L’amministrazione precedente l’aveva inoltre fatta propria ed era citata nei documenti di avvio al Pat. In questo documento, da aggiornare e integrare, apparivano già evidenti le criticità oggi sotto gli occhi di tutti ma soprattutto le potenzialità del Nevegal: il turismo religioso, la vicinanza con il patrimonio Unesco, la sentieristica, l’orto botanico e la possibile convenzione con quello dell’Università di Padova, il collegamento con la Via Alta, l’albergo diffuso, la rete della ristorazione e l’agricoltura. Appariva altresì evidente come la questione degli impianti dovesse essere gestita come elemento strutturale anche per le attività estive. L’agenda #progettaNEVEGALdomani è un patrimonio di tutti, un’analisi strategica che serve all’ente pubblico come punto di partenza per avere una visione integrata del Nevegal. Il nostro appello è che si possa ripartire da quel lavoro, fatto dagli operatori e per gli operatori, per dare al Nevegal delle sicurezze e uscire dalla campagna elettorale perenne».

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto