«La montagna perde cento abitanti al mese»

«La montagna perde cento abitanti al mese»

«L’approdo in Prima Commissione al Senato del ddl sulla montagna – confermato dal ministro Calderoli – è un passaggio atteso e importante, così come sono urgenti e utili le misure previste. Ai nostri rappresentanti chiedo di dare la massima priorità a questo disegno di legge: lo aspettiamo da troppo tempo».

A dirlo è Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, appresa la notizia dell’avvio dell’iter in Commissione Affari Costituzionali a Palazzo Madama del testo del disegno di legge sulle aree montane, varato dal Governo su iniziativa del ministro agli affari regionali Roberto Calderoli.

«Ogni mese che passa, solo nel Bellunese, si perdono circa 100 abitanti. È un trend che va arrestato con strumenti nuovi per favorire la residenzialità. Non dobbiamo solo frenare la fuga dei giovani, ma anche attrarre nuove risorse. Solo così garantiamo la funzionalità dei servizi e la crescita sostenibile delle imprese» dice Berton. Che cita la storia, raccontata recentemente da più parti, di Ivano Apisa, il prof costretto – per carenza di alloggi – a fare il pendolare tra Marcon, nel Veneziano, e Cortina, luogo dell’insegnamento: «Il suo caso, davvero emblematico, ha dimostrato quanto il tema dell’abitare in montagna sia complesso e necessiti di risposte ad hoc. Le terre alte vanno riabitate: è la “condicio sine qua non” per programmare un futuro».

Da qui l’appello a fare presto: «I territori vanno ascoltati e supportati. Non chiediamo un trattamento di favore ma condizioni di partenza simili a tutte le altre aree del Paese. Ai rappresentanti delle Camere chiediamo di agire con urgenza per disinnescare un effetto domino che rischia di impoverire la nostra montagna. Come Confindustria, siamo pronti a sostenere le audizioni, preannunciate dal ministro, con spirito operativo e responsabile».

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