Il legame Belgio-Belluno si arricchisce. Domenica scorsa (5 maggio) nella nuova lottizzazione a ridosso del centro della cittadina di Marchin nella regione della Vallonia, è stata intitolata una via a Mel – Borgo Valbelluna gemellato con il comune belga dal 2017.
La cerimonia è avvenuta all’interno della Festa dei Gemellaggi organizzata a Marchin nello scorso fine settimana alla quale hanno partecipato le delegazioni provenienti dai diversi comuni europei gemellati: Senones (Francia), Vernio (Prato), Vico del Gargano (Foggia), Jettingen (Germania) e appunto Borgo Valbelluna.
L’indicazione della via riporta ‘’Sentier de Mel’’; una scelta – ha precisato il sindaco di Marchin Adrien Carlozzi – che bene caratterizza la posizione di Mel collocata nel centro della Valbelluna da dove si possono intraprendere bellissime camminate ed escursioni lungo numerosi sentieri alla portata di tutti, alla scoperta del suo territorio prealpino.
Soddisfatti ed emozionati i rappresentanti la delegazione zumellese ai quali è stato riservato l’onore di scoprire l’indicazione stradale.
Già nel 2015 a Mel, nella nuova lottizzazione della frazione di Farra era stata inaugurata via Marchin. L’unione di Mel con Marchin trae le sue origini dalla numerosa presenza di emigranti zumellesi e successivamente del Bellunese, quasi un centinaio, arrivati in Belgio nell’immediato dopoguerra per lavorare nella fabbrica di lamiere di acciaio Delloye-Matthieu di Marchin.

«Esprimo un grande sentimento di riconoscenza per l’amministrazione e gli amici tutti di Marchin per questo gesto di grande sensibilità nei confronti della popolazione zumellese» il pensiero del sindaco di Borgo Valbelluna Stefano Cesa. «Testimonia la volontà di continuare questo percorso di amicizia forgiato dalle esperienze faticose e sofferte della migrazione di tanti nostri concittadini. Anche per noi, questa grande testimonianza diventa stimolo per vivere il gemellaggio con nuove proposte e maggior entusiasmo.
L’intitolazione della una nuova via dà ora un nuovo impulso a proseguire il cammino intrapreso che si era rallentato con il Covid, perché sono proprio le occasioni di incontro e scambio tra le due cittadine a tenere vivi i rapporti tra le due comunità, sviluppando opportunità di interesse reciproche e mantenendo cosi saldo il legame del gemellaggio».





