Per allungare la stagione dello sci e anche per avere un piano b per le Olimpiadi nel caso il meteo decida di fare brutti scherzi. Cortina sta lavorando per conservare la neve d’estate e trovarsela pronta a inizio inverno. Anzi, alle porte dell’autunno se – come sembra – il prossimo anno l’intenzione è di aprire la stagione sciistica già con Halloween. Possibile? Sì, grazie alla pratica dello snowfarming.
COME FUNZIONA
In Scandinavia fanno snowfarming già da una decina d’anni, e funziona. In Italia è la stazione sciistica di Livigno ad averlo introdotto, per conservare la neve dell’inverno precedente. E secondo un’indagine dell’Slf (l’istituto di ricerca di Davos) svolta nell’arco alpino di lingua tedesca si conferma il crescente interesse per questa pratica: il 90% dei circa 100 gestori di comprensori sciistici e comuni intervistati conosce il termine snowfarming; e circa la metà (49%) lo considera un fatto positivo. Con il cambiamento climatico in atto può diventare uno dei mezzi per salvare lo sci.
Ma come funziona? A fine inverno bisogna stoccare grandi mucchi di neve e poi ricoprirli con uno strato isolante, come segatura e cippato di legno. Questo strato serve a rallentare il processo di fusione della neve. Poi si mette tutto sotto grandi teli termici. La neve che si scioglie diventa acqua e accumulandosi sui teli è in grado di abbassare la temperatura.
I risultati di recenti studi hanno dimostrato che la tecnica funziona: durante il giorno un buon isolamento dei teloni è in grado di accumulare calore senza trasmetterlo alla neve e, durante la notte, di cederlo di nuovo completamente.
CORTINA AL LAVORO
Partendo da questi dati, Cortina sta pensando di introdurre lo snowfarming. In particolare l’idea è balenata a Ista, la società che gestisce le ski aree di Col Gallina e gli impianti di Socrepes, Pocol, Olimpia e Falzarego. Proprio in questi giorni, complici le temperature basse e le recenti nevicate, Ista ha deciso di allungare la stagione per maestri di sci e sci club, fino a dopo la metà di maggio. Non si è mai sciato così a lungo nella Conca d’Ampezzo, dato che la stagione era iniziata l’11 novembre. E se si potesse fare così tutti gli anni?
È da questa domanda che è nata l’idea dello snowfarming. Ista è in attesa di avere il via libera dalla Regione, in modo da far partire la pratica per la stagione 2025-2026, quella che coincide con le Olimpiadi.





