Cura e perdono armi di pace, nello spettacolo di Scuole in Rete

Cura e perdono armi di pace, nello spettacolo di Scuole in Rete

Il tema era “Cura e perdono armi di pace”. E la proposta per i ragazzi bellunesi era quella di una libera riflessione sulla pace in senso lato (pace con se stessi, con il prossimo, tra i popoli…). I risultati sono diventati uno spettacolo teatrale che verrà messo in scena lunedì prossimo (22 aprile) al teatro comunale Dino Buzzati di Belluno. Lo organizzano Scuole in Rete, in collaborazione con l’associazione Amici delle Scuole in rete, l’Ufficio Scolastico Provinciale, il Comune di Belluno, il Circolo Cultura e Stampa, la Fondazione Teatri delle Dolomiti e il Consorzio Bim.

Si tratta di uno spettacolo a libera interpretazione attraverso teatro, coreografia, danza, musica e multimedialità per riflettere assieme sull’urgenza di un cambio di paradigma per un nuovo umanesimo che permetta di affrontare le grandi sfide che pongono il futuro e il presente.

«È la XIII edizione di un appuntamento atteso dai laboratori di creatività delle diverse scuole e che ha formato e liberato tante energie artistiche negli studenti bellunesi, che grazie a questa palestra sono poi riusciti a farsi strada vincendo meeting internazionali come lo Stage Meeting Internazionale del Progetto Pace di Treviso fino alla convocazione per meriti artistici, ben 4 volte, all’inaugurazione dell’anno scolastico alla presenza del Presidente della Repubblica» spiegano da Scuole in Rete. «Si tratta della prima riproposizione dell’evento, dopo la pandemia, che ha dato un durissimo colpo ai laboratori creativi delle scuole, sia per le conseguenti difficoltà didattiche, sia per l’atteggiamento meno creativo e fattivo da parte degli studenti».

Parteciperanno gli studenti della Consulta Provinciale, del Catullo, del Renier, del Comprensivo di Ponte nelle Alpi e dell’Atelier Teatro Danza.

«Non abbiamo quest’anno 12 istituti scolastici partecipanti o la necessità di dividere lo spettacolo su due serate o su più località della provincia come un tempo – afferma il coordinatore provinciale delle Scuole in Rete, Franco Chemello – ma era necessario ripartire e abbiamo delle ottime proposte da parte dei giovani, che quando si mettono veramente in gioco sono sempre esplosivi. Inoltre il teatro, la creatività, la disciplina, l’impegno, la relazione e lo sviluppo della capacità di gestire le proprie emozioni che il palco permette posso essere la risposta al disagio che vivono i nostri giovani in questo periodo. Ancora più importante questa ripartenza, pertanto, e ancora più importante la partecipazione del pubblico a questo evento a ingresso libero, per riflettere assieme ai giovani su come cura e perdono, nelle relazioni interpersonali o tra i popoli, siano le uniche armi di costruzione di massa della pace».

Appuntamento a teatro alle 20.45.

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