Centrosinistra: ecco i dieci candidati per le elezioni provinciali

Centrosinistra: ecco i dieci candidati per le elezioni provinciali

Il centrosinistra bellunese presenterà una propria lista alle elezioni provinciali, in programma il 16 marzo. Dieci i nominativi, con 5 donne e 5 uomini: si tratta di Luca Balbinot Luca (vicesindaco di Soverzene), Carla Cassol (consigliera di Feltre), Maria Teresa Cassol (consigliera di Belluno), Simone Deola (assessore di Borgo Valbelluna), Mario De Bon (sindaco di Sospirolo), Roberta De Zanna (consigliera di Cortina), Loris Maccagnan (sindaco di Lamon), Sindi Manushi (sindaca di Pieve di Cadore, in foto), Letizia Monestier (consigliera di Santa Giustina) e Nicola Vieceli (sindaco San Gregorio nelle Alpi). 

«La squadra rappresenta al meglio le varie anime del centrosinistra bellunese, composto da partiti, movimenti e gruppi civici che si riconoscono in valori condivisi – spiegano -. I temi per cui si distinguerà il programma riguarderanno innanzitutto le risorse naturali su cui si basa il più prezioso patrimonio del nostro territorio. A tale proposito, chi sostiene questa lista ritiene che la partita della gestione dell’acqua, e in particolare il tema del rinnovo delle grandi concessioni idroelettriche, sarà vitale per il territorio; sarà quindi necessario che la Provincia partecipi direttamente alla gestione delle risorse idriche e idroelettriche senza subire in maniera passiva le direttive regionali». 

Capitolo trasporti pubblici: «Non è accettabile assistere ogni giorno a disagi non degni del nostro territorio con studenti e lavoratori spesso lasciati a piedi. Proponiamo un sistema di generale revisione con l’introduzione di un nuovo orario cadenzato, capace di integrarsi con il trasporto su rotaia. Si ribadisce, inoltre, la contrarietà a ogni progetto di prosecuzione autostradale, oltre alla ferma volontà di completare il cosiddetto anello ferroviario delle Dolomiti». Fari puntati pure sul rafforzamento della sanità pubblica e del servizio sociosanitario: «Pensiamo poi che la Provincia di Belluno debba far valere molto di più la sua autonomia, sancita dall’articolo 15 dello Statuto e della ormai celeberrima legge 25. Serve far sentire senza timore la voce del nostro territorio a Venezia, senza appiattirsi sempre e supinamente sulle direttive regionali (il caso dei trasporti è, da questo punto di vista, emblematico). In occasione delle elezioni provinciali il centrosinistra bellunese intende avviare un vero e proprio percorso politico organico, auspicando e ritenendo fondamentale il ritorno all’elettività diretta del Consiglio e del Presidente. Non possiamo rassegnarci a considerare le Province alla stessa stregua delle Unioni montane; ne va dell’autorevolezza e della rappresentanza del territorio. Proprio per questo proporremo nelle prossime settimane degli incontri pubblici aperti al contributo di tutti i cittadini dove presenteremo il programma, il logo ed il nome di questo nuovo progetto politico». 

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