Torna a Borgo Piave, fino all’11 febbraio, il “Carnevale Piavense”: un contenitore ideato dall’associazione Borgo Piave Etc e finalizzato a promuovere i carnevali storici dolomitici attraverso l’enorme patrimonio culturale di riti e tradizioni che Gianni Secco raccolse da fine anni Ottanta. E che si materializzò con una collezione diventata mostra itinerante: mostra che ha toccato varie città d’Italia e d’Europa.
Dallo scorso ottobre, questi materiali, frutto di un grande lavoro di squadra, hanno trovato casa a Palazzo Secco in Riva San Nicolò dove, con un certosino lavoro quotidiano, un team di volontari ha dato nuova vita a 14 manichini, pulito le tavole e i quadri di Franco Fiabane, Claudio Nevyjel, Olga Riva Piller e Vico Calabrò. Senza considerare il posizionamento di una trentina di voti lignei di Pietro De Martin e Beppino Lorenzet, da cui è nato il Museo Maschere Dolomitiche. Lo stesso museo sarà oggetto di una delle iniziative di carnevale: in questo senso, sarà garantita l’apertura anche sabato 10 febbraio, dalle 11 alle 12 e dalle 14:30 alle 16, così come succede abitualmente le domeniche.
Fra le curiosità interessanti dell’allestimento, spicca il fatto che i supporti dei quadri e l’illuminazione sono pensati in modo da non sforare travi o pareti dello storico edificio per il fissaggio e che l’intera illuminazione delle sale consuma meno di una lampadina tradizionale, oltre a utilizzare energia elettrica rinnovabile al 100% certificata.
La volontà dell’associazione Borgo Piave Etc è che questo diventi un polo culturale nella città capoluogo che spinga le persone ad appassionarsi al tema dei carnevali storici e approfondirlo andando nelle vallate a conoscere le comunità con le quali la sodalizio sta già iniziando a riattivare la rete di contatti e scambi di informazione, in modo da tracciare un discorso sempre più completo corretto e appassionante.
Nel frattempo, oggi (domenica 4) potrà essere visitata la mostra “Scatti dei Carnevali dolomitici di ieri”, realizzata con i pannelli che Secco aveva stampato per essere parte della collezione dei riti e carnevali di montagna. Il 10 e 11 febbraio, invece, ci sarà spazio per gli scatti di tre fotografi feltrini: Stefano Dal Molin, Walter Pizzin ed Elisa Senal, che ritraggono i Carnevali del 2023. Le esposizioni potranno essere visitate dalle 11 alle 12 e dalle 14.30 alle 16.








