Se non ci fossero vento e neve a terra, sembrerebbe quasi primavera. Il termometro è da marzo inoltrato, altro che da “giorni della merla”… Tutto merito (o colpa) dell’anticiclone africano che domina incontrastato su tutta l’Italia e porta giornate di sole in montagna (e nebbia nel basso Veneto). Le condizioni del meteo in questo momento sarebbero quelle tipicamente estive, poi la bassa incidenza dei raggi solari – che sono tipicamente invernali – rendono gli effetti più blandi di quelli dei mesi di giugno, luglio e agosto. Però… c’è sempre un però: e lo si vede nella colonnina di mercurio, caratterizzata dall’inversione termica.
Sabato a Belluno la minima è stata di -4, la massima +14. A Feltre -3 e +12. E Cortina? Minima +5, massima +9. Ecco l’inversione materializzata: fa più caldo salendo in quota. La prova ad Arabba (0 di minima, +7 di massima), a Rocca Pietore (-1 di minima, +8 di massima), a Falcade (0 di minima, +10 di massima). Incredibile ma vero, in questo quadro Agordo ha registrato sabato la massima più elevata di tutta la regione Veneto, con +16,3.
Praticamente primavera. E nei prossimi giorni la situazione non è destinata a cambiare. Almeno fino a inizio febbraio, solo sole.





