Il Coordinamento Veneto dei comitati di cittadini per la difesa e il rilancio della sanità pubblica è pronto a scendere in piazza. E lo farà sabato alle 14.30 dal piazzale della Stazione: poi, una volta competato un percorso di circa 2 chilometri, il corteo arriverà in piazza Duomo dove seguiranno dal palco una serie di interventi.
Dopo Padova e Vicenza, è stata scelta la provincia di Belluno per portare all’attenzione dell’opinione pubblica le sofferenze del servizio sanitario e i problemi che chi abita in montagna è costretto ad affrontare: «I temi? Riguardano il de-finanziamento del servizio pubblico a favore del privato; Le mancate assunzioni di personale dipendente, con il tetti di spesa fermi da 20 anni;
La situazione deficitaria di ospedali e servizi territoriali, che si evidenzia con lo sproporzionato aumento delle liste di attesa, oltre a una gestione della sanità accentrata in Regione la mancanza di percorsi di reale presa in carico delle persone fragili o non autosufficienti».
Come per le precedenti edizioni, parteciperanno a questa manifestazione le associazioni e i gruppi rappresentativi del mondo associativo legato al sanitario, al sociale e alla difesa dell’ambiente, alle sfere dei diritti e della difesa dei valori costituzionali, a quello sindacale e politico.
In provincia sta operando la Rete “Giù le mani dalla sanità bellunese”, che ha proposto iniziative, incontri con la popolazione e dibattiti per arrivare informati e in tanti alla manifestazione del 28 ottobre a Belluno.





