Le previsioni sono buone: sarà una vendemmia di ottima produzione sul fronte della quantità, in linea con gli ultimi anni; qualità elevata, ma non eccezionale per lo sviluppo di malattie fungine. Del resto, il meteo la fa da padrone sulla viticoltura e quest’anno le bizze tra pioggia, grandine e sbalzi caldo-freddo non sono mancate. A predire l’annata vinicola è il focus di Regione Veneto e Veneto Agricoltura, come ogni anno verso fine agosto.
Secondo l’analisi, l’annata è stata caratterizzata da frequenti precipitazioni e da difficoltà legate allo sviluppo di malattie fungine. In alcune zone ci sono state perdite di prodotto a causa di eventi grandigeni particolarmente violenti. Per l’avvio della vendemmia, c’è un generale ritardo di circa 7-10 giorni sulle consuete date di raccolta: si parte ufficialmente l’ultima settimana di agosto, con la raccolta delle uve Pinot e Chardonnay per base spumante; Glera (Prosecco) il 15 settembre, Merlot il 17, Corvina il 20, Garganega il 25, solo per citare alcuni dei vitigni veneti.
«Gli elementi che hanno caratterizzato l’annata finora sono stati l’instabilità climatica e le frequenti precipitazioni, anche a carattere grandigeno, e l’alta pressione delle malattie fungine, peronospora su tutti e in particolare nei vigneti a conduzione biologica – sottolinea Patrick Marcuzzo del Crea VE di Conegliano -. Nelle aziende che applicano la difesa integrata, i danni causati dalla peronospora sono stati nell’ordine del 5/10% di perdita quantitativa, mentre nelle aziende che applicano il metodo di coltivazione biologica tali perdite sono state superiori, per lo più comprese tra il 10/20%. Superiore al 2022 anche l’incidenza di altre fitopatie come il Mal dell’esca e la Botrite, mentre la Flavescenza ha avuto un incremento meno significativo. La grandine ha colpito duramente diversi areali produttivi, con perdite della produzione che hanno raggiunto anche il -20%».
A BELLUNO
Nella provincia di Belluno la produzione viene prevista sostanzialmente in linea con quella dello scorso anno (+2/3%), salvo nelle zone colpite da grandinate.





