«Nella sfida al cambiamento climatico, come anche nella sostenibilità della montagna, boschi e foreste hanno un ruolo chiave. Un plauso quindi all’iniziativa del Masaf, sottoscritta anche da Confartigianato, per la nascita del primo cluster italiano del legno».
È quanto afferma la presidente di Confartigianato Imprese Belluno, Claudia Scarzanella, presente a Roma all’ufficializzazione del protocollo d’intesa che ha dato avvio al primo cluster italiano del legno, firmato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, alla presenza del Ministro Francesco Lollobrigida. Il cluster consentirà di rafforzare la filiera del legno, mettendo insieme il mondo della ricerca scientifica e della produzione, con l’obiettivo di far crescere un sistema foresta sano, sostenibile dal punto di vista economico rendendo interessante investire sul legno, e anche puntando forte sulle politiche green attraverso la captazione della Co2 del patrimonio forestale.
«Tra gli scopi del cluster, ci sono la promozione e il sostegno di iniziative rete tra mondo forestale e mondo della prima e seconda lavorazione del legno, il rafforzamento dei legami tra le imprese, le istituzioni territoriali e gli enti di ricerca, anche per sostenere il trasferimento tecnologico, creando sinergie nei processi di innovazione e di marketing. Tra i compiti principali, anche quello di valorizzare il prodotto legnoso nazionale, basato su principi di certificazione di qualità, di sostenibilità e di tracciabilità» dice Scarzanella. «Ora la speranza è che la regia unica di un cluster nazionale stimoli il confronto e la sintesi su una questione così importante per il nostro territorio come la filiera del legno, a partire dai boschi che stanno cambiando insieme al clima. Abbiamo la responsabilità di proteggere e valorizzare i boschi e la materia prima alla luce dell’importanza che rivestono per l’economia e l’ambiente dei nostri territori».





