Dolore, commozione, lacrime. Un mix di emozioni forti si è concentrato ieri (14 luglio) nella chiesa di Favaro Veneto e fuori nel sagrato. Impossibile contenere tutti coloro che hanno voluto dare l’ultimo saluto a Marco Antoniello, al piccolo Mattia, e a Mariagrazia Zuin, papà, figlio e nonna morti a Santo Stefano di Cadore una settimana fa, travolti dall’auto killer di Angelika Hutter.
Le bare sono arrivate davanti alla chiesa di Sant’Andrea in un silenzio irreale. Sono entrate nella navata insieme – prima la più piccola, quella di Mattia (due anni) – e insieme verranno sepolte. Immobile, prostrata dal dolore, Elena Potente, che ha perso in un solo colpo marito, figlio e mamma.
«È una tragedia nella tragedia una situazione che si fa fatica a spiegare, possiamo solo esprimere grande cordoglio per la famiglia. Non si può morire per strada» ha detto il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, presente alla cerimonia funebre.
Nel frattempo Angelika Hutter rimane in carcere, accusata di omicidio stradale. Ieri è stato reso noto il video di una telecamera di sorveglianza che mostra la pericolosissima manovra eseguita dalla 32enne tedesca pochi istanti prima di travolgere Mattia, Marco e Maria Grazia. Una inversione a U fatta senza tener conto di possibili altre auto presenti sulla strada. E una sgommata per ripartire a tutta velocità. Pochi secondi dopo, un centinaio di metri più in là, si è consumata la tragedia.
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