Archivio diffuso del Vajont, in prima fila anche il Comune di Ponte

Archivio diffuso del Vajont, in prima fila anche il Comune di Ponte

Un archivio diffuso del Vajont. È il progetto che Maurizio Reberschak, già professore di Storia contemporanea nelle Università di Padova e di Venezia, aveva elaborato e presentato nel 2004 e poi ripreso, con variazioni e integrazioni, nel 2009. La proposta nasce allo scopo di salvaguardare e valorizzare, rendendolo fruibile a tutti, il patrimonio documentale – audio, video, fotografico, cartaceo – conservato negli archivi pubblici e privati, come pure nelle collezioni e nelle raccolte. Un patrimonio legato a doppio filo al Vajont, prima e dopo la catastrofe.

In questo senso, anche il Comune di Ponte nelle Alpi promuove l’iniziativa con l’obiettivo di mettere a disposizione della collettività i documenti, gli atti e le delibere dall’ottobre 1963 in avanti. Perché la memoria storica aiuta ad approfondire, capire, portare a conoscenza soprattutto delle nuove generazioni quello che è stato il disastro di 60 anni fa. Sarà la dottoressa Franca Cosmai a occuparsi delle ricerche negli spazi dell’archivio comunale di Ponte nelle Alpi. 

La documentazione andrà a costituire un “archivio multimediale della memoria”: in questo modo, si valorizza un patrimonio sconosciuto a molti, dando vita a una vera e propria rete di tutela, conservazione e promozione rispetto a quanto accade nel tragico evento. 

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