Può essere definito un top player un giocatore che a 29 anni debutta in serie A3? Sì, se quel giocatore è Fabio Bisi, nuovo acquisto della DRL Volley Belluno che per la prima volta calcherà i parquet della A3 dopo una carriera spesa in A2 a Brescia – con l’intermezzo di un’annata a Potenza Picenza – e un’esperienza in SuperLega a Vibo Valentia.
Bisi è il nuovo opposto della DRL, un acquisto che è anche un segnale per le dirette avversarie del team bellunese: «Con Fabio, e con la squadra che stiamo costruendo, mandiamo un segnale al nostro girone. – ha infatti sottolineato il direttore generale Franco Da Re – Tutti sanno quali sono le nostre ambizioni, e siamo convinti di aver aggiunto un tassello importante alla nostra squadra e di aver innalzato il livello tecnico dell’attacco».
Ad attirare a Belluno Bisi – che ha già parlato con coach Colussi e attende di poter incontrare i nuovi compagni alla Spes Arena – non solo la bellezza della città, ma anche la fama del tifo gialloblu e la storia pallavolistica del capoluogo.
Fabio Bisi arriva da un’annata difficile, complice un infortunio che lo ha tenuto per settimane lontano dai campi di gioco; l’estate lo vedrà convolare a nozze con la sua ragazza e preparare la tesi in economia e finanza, ma assicura che non è arrivato qui per “svernare”, anzi: è convinto che Belluno sarà il trampolino giusto per tornare a vincere.
Dopo quelli di Andrea Schiro e di Bartosz Bucko, quello di Fabio Bisi è il terzo acquisto ufficializzato dalla dirigenza della DRL Volley Belluno: «Mancano ancora 3-4 nomi per completare il rafforzamento della squadra», anticipa Da Re. Niente nomi ancora, ma c’è una certezza: uno di loro – un libero – arriverà dal settore giovanile. «Dobbiamo continuare con l’idea che la prima squadra è il naturale punto di arrivo per i ragazzi delle nostre giovanili: – spiega il dg – vogliamo potenziare il lavoro su questo fronte, concentrandoci sulle scuole, sui rapporti con le altre società e con la costituzione di un settore di minivolley che ci permetta di far crescere i nostri ragazzi già dai 7-8 anni d’età».





