Uncem non condivide l’impianto del bando del Ministero del Turismo per assegnare il “Fondo per i piccoli “Comuni a vocazione turistica”. Dei 34 milioni di euro, previsti nell’ultima legge di bilancio statale, il bando, facendo riferimento ai Comuni convocazione turistica, «genera figli e figliastri. Di nuove classificazioni comunali non abbiamo necessità in questo Paese. Sono già troppe, e Uncem lo ripete da anni. Come ribadisce che per i piccoli Comuni la legge 158 del 2017 è da attuare in tutte le sue parti».
La classificazione Istat della “vocazione turistica”, secondo l’Unione, è ormai superata: «Come l’indice di vulnerabilità sociale e materiale – stesse debolezze – non fotografa realtà composite e difficilmente inquadrabili o distinguibili. Fare differenze anche fra Comuni limitrofi – tu sei turistico, lui no – genera solo ennesime contrapposizioni municipaliste».
Il presidente Marco Bussone sbotta: «Stupisce che ci sia chi ha dato l’ok al bando del Ministero. Le logiche campanilisti di questo bando come del 99% del Pnrr sono contrarie alla vivacità e allo spirito comunitario dei piccoli Comuni. Se non si incentiva il lavoro insieme tra enti, attraverso Unioni o Comunità, si va poco lontano. Ci si perde nel minimalismo e nel municipalismo più esasperato, tutti contro tutti. Con effetti indesiderati maggiori dei risultati».





