Giovani montani a contatto con l’Europa. Ha preso il via dal Bellunese (e precisamente dal Centro per il volontariato di Sedico, in località Agre) il progetto dedicato ai giovani della montagna veneta, su iniziativa del Centro Europe direct “Montagna veneta”, insieme a Gal Prealpi e Dolomiti e Uncem Veneto.
Si tratta di una serie di incontri partecipativi in alcuni luoghi-simbolo della montagna veneta, rivolti alle giovani generazioni ed è volto a far conoscere ai giovani la piattaforma europea Eyy – European Year of Youth, nonché le opportunità offerte da quest’ultima e dai centri Europe direct.
Allo stesso tempo, l’obbiettivo del percorso è quello di far riflettere i giovani delle aree montane su alcune tematiche significative per questi territori, nonché di motivarli per la ricerca e la proposta di idee e soluzioni da realizzare nel proprio contesto locale. Le aree rurali-montane sono infatti – come ben sappiamo – dei territori fragili, con marcate caratteristiche di marginalità, squilibrio demografico e diversificazione economica, in cui spesso si rileva una scarsa attrattività dei servizi (culturali, ricreativi, sociali) offerti ai cittadini, in particolar modo più giovani.
«L’iniziativa – spiega il presidente del Gal Prealpi e Dolomiti, Alberto Peterle – nasce dalla volontà di costruire un percorso condiviso per far partecipare i giovani alle decisioni più importanti che riguarderanno i nostri prossimi anni. Il progetto si inserisce all’interno del protocollo siglato lo scorso anno tra il nostro centro Europe Direct e Uncem. Gli uffici Europe Direct sono stati chiamati ad essere parte attiva all’interno del contesto dell’Anno europeo dei giovani 2022 per l’organizzazione e la diffusione delle iniziative a livello locale».
«Siamo lieti di promuovere questo percorso incardinato nel territorio montano, rivolto alle giovani generazioni – sottolinea Ennio Vigne, Presidente di Uncem Veneto – I giovani sono il futuro del nostro territorio ed il loro coinvolgimento è di vitale importanza, oltre che per dare una chiara lettura del presente, anche per prospettare significativi propositi di futuro da implementare nel welfare delle aree montane. È giusto che siano loro stessi ad immaginare il territorio e che lo plasmino; abbiamo bisogno di ascoltarli perché saranno i veri protagonisti del domani e perché le esigenze stesse dei territori montani sono cambiate».
I prossimi incontri del progetto si terranno il 19 novembre a Sant’Anna di Alfaedo, in provincia di Verona (a cura del Gal Baldo Lessinia) e il 25 novembre ad Asiago (organizza il Gal Montagna vicentina). Infine, il 19 dicembre, appuntamento di nuovo nel Bellunese per l’evento finale.





