Solo chi sa narrare e conosce la storia – e le storie – dello sport può coinvolgere un pubblico arrivato in teatro per sentir parlare di ambiente, sostenibilità e territorio e che si è invece ritrovato a viaggiare nello spazio e nel tempo dello sport, dalle origini del rugby al mito degli All Blacks, dalle sconosciute isole scozzesi all’oro olimpico di Stefania Constantini nel curling di Pechino 2022, per poi essere accompagnato di nuovi ai temi ambientali; Federico Buffa è “il” narratore italiano dello sport, e nella serata di martedì organizzata da Fondazione Cariverona ha tessuto intrecci di storie con denominatori comuni: la squadra e l’obbiettivo collettivo, tanto nelle sfide sportive quanto in quelle della sostenibilità.

Buffa ha aperto e chiuso la serata organizzata da Fondazione Cariverona al Teatro Comunale di Belluno “SiAmo l’Ambiente”, uno degli appuntamenti che la Fondazione – da sempre impegnata nel sostegno allo sviluppo civile, culturale ed economico dei territori di Verona, Vicenza, Belluno, Ancona e Mantova – ha organizzato in tutto il Veneto, dando spazio anche ai temi sociali e del lavoro. A Belluno – terra di Vaia, di montagne, di fiumi e di boschi – la scelta non poteva che cadere sui temi ambientali e della sostenibilità.
I temi ambientali sono stati affrontati da relatori d’esperienza ed eccellenze nei rispettivi settori; il professor Carlo Carraro, docente di Economia Ambientale all’ Università Ca’ Foscari di Venezia e vicepresidente dell’organismo dell’ONU IPCC – Panel Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici, ha sottolineato come negli ultimi anni il progresso tecnico abbia prodotto soluzioni economicamente convenienti alle questioni ambientali: «Serve un’informazione scientifica che parli non tanto degli effetti del cambiamento climatico, che sono sotto gli occhi di tutti, ma di come agire. Le moderne soluzioni portano ad un modello di sviluppo sostenibile che può portare anche un maggior benessere». Gabriella Chiellino, fondatrice di una società specializzata in valutazione e consulenza ambientale, ha approfondito i temi legati al mondo delle imprese, sottolineando come oggi un’azienda non possa più non essere sostenibile, mentre Lisa Casali – scienziata ambientale, blogger e manager di un gruppo che si occupa di temi ambientali e che raccoglie le maggiori compagnie assicurative – ha evidenziato come tra le prime cause di rischio ambientale per le imprese, dopo la carenza di manutenzione e l’errore umano, figurino i cambiamenti climatici, ma che a fronte di ciò la domanda per polizze assicurative contro questi pericoli sia ancora bassissima.

“SiAmo l’Ambiente” è stata anche l’occasione per Fondazione Cariverona per raccontarsi ai bellunesi con i progetti già sostenuti e finanziati in tutta la provincia, dal Dolomiti Hub di Fonzaso agli Itinerari in rete alla scoperta del Cadore e molti altri: dal 1991 al 2021, nel Bellunese Fondazione Cariverona ha infatti investito ben 176 milioni di euro, per un totale di oltre 3mila progetti. L’attività continua ed è già stato approntato il prossimo piano triennale.





