Guarda all’attualità, ma anche e soprattutto oltre l’orizzonte temporale l’annuale incontro promosso dall’ANAP: l’Associazione dei Pensionati artigiani di Confartigianato Imprese Veneto.
Al centro del confronto di Pedavena, le proposte e le prospettive della telemedicina: ovvero, l’insieme di tecniche mediche e informatiche che permettono di curare il paziente a distanza. E di fornire servizi utili: soprattutto alle persone più anziane.
Un tema di rilievo e di assoluto interesse, quindi, su cui si è soffermata la presidente ANAP Belluno, Antinesca De Pol: «La vita ha le sue tappe, ognuna delle quali è caratterizzata da eventi ed esigenze. Attraverso le iniziative dell’ANAP, cerchiamo di sensibilizzare chi di competenza, ma anche i diretti interessati, rispetto a una migliore qualità di vita per la persona non più in età lavorativa».
Lo scorso anno è stato affrontato il tema della domotica e su come l’abitazione debba avere delle peculiarità per rendere agevole la vita dell’anziano: «Ora invece ci soffermiamo sulla telemedicina. In questo senso, siamo pronti ad apprendere cose nuove e a capire meglio alcuni aspetti. Grazie alla telemedicina, si potranno effettuare visite a distanza, elettrocardiogrammi e altri servizi, rendendo le attività più snelle per mezzo della tecnologia. Questo è un grande vantaggio anche per noi che abitiamo in montagna e abbiamo oggettive difficoltà di spostamento».
Ma non manca l’altro lato della medaglia: «Potremmo essere di fronte a una vera e propria svolta nella medicina. Tuttavia – prosegue Antinesca De Pol – dobbiamo tener conto delle capacità tecnologiche che non tutti gli anziani possiedono e lavorare in qualche modo su tale aspetto. In più, l’auspicio è che la telemedicina non cancelli il rapporto umano, la fisicità, l’ascolto, il poter contare su persone che ti stanno vicine in caso di necessità. Va benissimo velocizzare e rendere più fruibili i servizi, attraverso modalità più “smart”, ma non dobbiamo mai dimenticare che al centro c’è la persona, con i suoi modi di essere, le svariate sfaccettature e i bisogni».
All’appuntamento di Pedavena erano presenti pure il vice presidente Anap Veneto, Raffaele Zordanazzo, la presidente Confartigianato Imprese Belluno, Claudia Scarzanella, oltre alle istituzioni: dal sindaco Nicola Castellaz, alla consigliera provinciale Serenella Bogana, fino a Monica Briani, dirigente Programmazione sanitaria della Regione Veneto. Infine, Mauro Fantinel (Unità Operativa complessa di Cardiologia dell’ospedale Santa Maria del Prato di Feltre) ha presentato un’esperienza concreta.





