Il pianista Massimiliano Ferrati all’Unisono di Feltre per una masterclass esclusiva. Da oggi (lunedì 11) al 15 luglio le sale di Palazzo Guarnieri ospiteranno oltre 15 ragazzi e tre concerti aperti al pubblico.
Ad aprire le danze sarà il concerto inaugurale di stasera, ore 21: i violoncellisti si esibiranno nella Classic Hall, per godere al massimo dell’acustica perfetta per gli strumenti ad arco, e i pianisti in Modern, sull’ormai celebre coda dell’Unisono. A conclusione delle lezioni dono previste due serate ad ingresso libero su prenotazione in cui protagonisti saranno gli allievi, il 14 e il 15 luglio.
«Dal primo momento che abbiamo messo piede in questo palazzo ce ne siamo innamorati, è stato un colpo di fulmine – afferma Desirée Fusi, presidente di Missione Musica -. È un unicum in Italia perché non ci saranno solo lezioni e concerti: i ragazzi avranno anche la possibilità di registrare audio e video di livello professionale. I video sono molto importanti per poter accedere ai concorsi e tutti gli allievi della masterclass sono musicisti già esperti e vincitori di premi nazionali e internazionali».
Cinquw giorni davvero intensi, con lezioni dalle 9 del mattino alle 9 della sera. Un momento di grande vicinanza tra studenti e insegnanti, che hanno la possibilità di creare un rapporto molto stretto sia sul piano musicale, sia sul piano umano.
«Abbiamo iniziato a organizzare il tutto a maggio, quindi relativamente tardi, ma siamo partiti lo stesso- racconta Niccolò Ferrari Bravo, direttore artistico di Unisono -. La speranza è di poter radicare questa masterclass a Feltre: c’è una grande prospettiva di crescita con la prossima apertura del teatro e la città alla porte delle Dolomiti, in estate, si presta molto ad accogliere questo tipo di eventi. Il palazzo risuonerà di pianoforte e violoncello a ogni ora: un sogno per me. Questi ragazzi hanno deciso di dedicare la loro vita alla musica, come noi».
Per informazioni e prenotazioni, sono attivi il numero 392.9862385 e l’indirizzo mail info@missionemusica.org.
Foto di Diego Zanetti





