
Conoscere il mondo delle api: dalla A alla Z. Anzi, “Dalla A alla bzzzzz”. Prosegue il nostro alfabeto “apistico”, curato da Claudio Mioranza. Ecco il diciassettesimo capitolo
O di Orientamento – Il Gps non è stato inventato dagli americani con la loro rete satellitare, ma ben prima dalle api. Per questo insetto straordinario, l’utilizzo del “Gps” fa parte della quotidiana attività durante i voli esterni. Non a caso le giovani api bottinatrici, quando si affacciano all’esterno dell’arnia sul predellino, eseguono i primi voli di orientamento, affiancate alle più anziane. E lo fanno con movimenti circolari intorno all’arnia, mappando il territorio circostante e prendendo dei punti di riferimento come radure, macchie di boschi e in particolare l’apiario e l’arnia che li ospita.
Di conseguenza, quando la bottinatrice avrà scoperto un ricco bosco di acacie, in quel momento rientrerà all’arnia calcolando anche la distanza più breve percorsa.
Poi all’interno dell’arnia, su alcune porzioni laterali dei favi dette piste da ballo, eseguirà delle danze, ”scodinzolando” con un percorso a forma di cerchio. Ogni danza verrà eseguita con un preciso angolo di orientamento che è quello calcolato dall’arnia, oltre che fra il sole e i fiori da visitare. Le sorelle percepiranno l’euforica e profumata danza, riceveranno le coordinate e spiccheranno numerose il volo per fare il pieno e dolce carico di nettare sul boschetto di acacie indicato.
Se non ci credete provate a mettere nel vostro giardino un piattino con del miele e quando lo avrà scoperto qualche ape, nel giro di breve tempo ci saranno un bel ronzio e un grande affollamento di api.
Bzz a tutti!
Claudio Mioranza – Apicoltore dolomitico





