“Meritarsi il futuro: la scuola delle conoscenze e la sfida del domani”: questo il tema degli stati generali della scuola proposti nelle sale del Senato a Roma da Fratelli d’Italia.
Tra gli interventi, anche quello della responsabile veneta del Dipartimento Istruzione FdI, Katia Tafner: «Durante la pandemia, si è molto parlato di nuova didattica, banchi avveniristici, didattica a distanza e mascherine. Fratelli d’Italia ha avanzato diverse proposte per migliorare la gestione della pandemia in aula come i sistemi di ventilazione. Ci siamo interessati dei bambini, cercando di capire quale fosse la cosa migliore da fare per garantire la presenza in classe in sicurezza. Invece, le nostre idee sono rimaste inascoltate e bambini e ragazzi sono stati rinchiusi in casa e privati delle loro relazioni», ha esordito.
«I vari protocolli hanno creato un nuovo abisso in termini di discriminazioni e differenze; non possiamo permettere che diventino la “nuova normalità”. Non si è mai parlato di salute mentale e delle gravi ripercussioni psicologiche che questi ragazzi stanno subendo”, ha poi aggiunto, elencando dati e situazioni del disagio giovanile e infantile: bambini di 7 anni dallo psicologo con problemi di stress, +30% di ricoveri in psichiatria per atti di autolesionismo e tentativi di suicidio in età adolescenziale, +28% di richieste di aiuto solo per l’anoressia».
Importante quindi, per Tafner, l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione emotiva, ma da attuare con particolare attenzione: «Da due anni la stiamo portando avanti con la mia associazione Bagus (con sede a Cortina d’Ampezzo, ma operativa in tutto il territorio nazionale) in diverse scuole, con un progetto che è stato oggetto di studio in termini di innovazione didattica anche alla Camera dei Deputati e spunto per la legge relativa al contrasto sul bullismo del gennaio 2020. Come si può però introdurre una materia così importante senza prima formare gli insegnanti? Il rischio è quello di inserire qualcosa che docenti ed insegnanti non conoscono e non sanno insegnare, creando confusione e veri danni».





