Melodie di Schubert con i Solisti della Fenice

Melodie di Schubert con i Solisti della Fenice

Secondo appuntamento del “Maggio Musicale”: il Circolo Culturale Bellunese porta a Belluno la prestigiosa formazione dei Solisti della Fenice. Domani (giovedì 19 maggio), alle 20.30, il Teatro Comunale di Belluno risuonerà delle melodie di Franz Schubert, con l’esecuzione dell’Ottetto in fa maggiore, op. 166.

Il pianista e compositore austriaco termina di scrivere l’Ottetto per fiati e archi il 1° marzo 1824. Si tratta di un’opera storicamente e musicalmente legata al Settimino op. 20 di Beethoven, pubblicato nel 1800; pare infatti che il committente dell’Ottetto, il conte Ferdinand Troyer, avesse chiesto a Schubert che il suo lavoro fosse esattamente come l’ancora diffusissima e apprezzata opera beethoveniana e che mettesse in evidenza la parte dello strumento da lui più apprezzato: il clarinetto (così rileva Anastasia De Bastiani, studentessa al liceo musicale Renier di Belluno nelle note introduttive al concerto). 

A eseguire l’opera, una formazione di assoluto prestigio: i Solisti della Fenice, ovvero otto musicisti, prime parti dell’Orchestra del Teatro La Fenice. Alessandro Cappelletto, e Gianaldo Tatone violini; Petr Pavlov viola; Nicola Boscaro violoncello; Stefano Pratissoli contrabbasso; Konstantin Becker corno;Vincenzo Paci clarinetto e Marco Giani fagotto. 

Gli ingredienti per una grande serata ci sono tutti, compresa la magia di poter ascoltare la musica classica dal vivo, avvolti dalle atmosfere romatiche che Schubert seppe elevare a puro genio. 

Informazioni e biglietti: Agenzia Alpe Bellunese: tel. 0437 940407, E-mail: info@alpebellunese.it

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto