Un gruppo di “civici”, ma con riconoscibili radici politiche. Di Centrosinistra, ma con incursioni dall’altra parte del fiume. Giuseppe Vignato ha presentato ieri “Valore Comune”, la prima delle 4 liste che supporta la sua candidatura a sindaco della città.
Per dirla con le sue parole, un riuscito mix di «senior e giovani dalle grandi capacità». Ma pure un gruppo di persone «Che hanno dato molto alla città e che ora si mettono a disposizione per costruire un futuro amministrativo. Perché il futuro del nostro candidato non è quello di proiettarsi in una carriera politica», usando le parole di Giancarlo Ingrosso, braccio destro di Vignato e suo collega di giunta negli anni ruggenti dell’amministrazione marchiata Maurizio Fistarol.
Forte e continuo l’accento sul carattere civico della lista. Ma buttando un occhio al pubblico presente nel dehor del Caffè Goppion di Piazza dei Martiri (di proprietà di Massimo Barel, una delle forze fresche della squadra) si notano parecchi volti noti della politica cittadina. Di tutte le estrazioni politiche, tanto che “Centro sinistra” diventa una denominazione riduttiva.
Oltre al già citato Ingrosso, Carla Strappazzon, ex Psi (già consigliera provinciale), Roberto Maraga, vicesindaco forzista di Sedico durante l’amministrazione Piccoli, un altro solido berlusconiano come Giorgio De Bona. E ancora Mirco Costa, nato politicamente nel Pd. Tra il pubblico adocchiato anche l’amico di infanzia Bruno Longo, attuale consigliere comunale nella lista “Belluno è di tutti” di Paolo Gamba (che però è con il candidato di Centro destra Oscar De Pellegrin).
Attenzione, però: per ora non c’è nessun nome ufficiale. Quelli arriveranno a tempo debito. Ma c’è l’identikit dei 32: 21 uomini e 11 donne; liberi professionisti (12), dipendenti (10) e pensionati. E un claim che promette battaglia: «Vogliamo fare “sul serio”»
Qualche nome, in realtà, è uscito. Ieri è stata infatti l’occasione per far conoscere le nuove leve. Come Carlotta Stevanin, designer rientrata da Milano, che punta a creare le condizioni perché i giovani bellunesi, andati via per studio e lavoro, tornino in città. O come Tamara Clapis, madre di 4 figli, alla prima esperienza politica. Così come Giorgia Fontanari, social media manager della campagna elettorale, che vede grandi potenzialità nel settore del turismo, per riportare Belluno al ruolo di capitale delle Dolomiti.
E di Belluno come città turistica ha parlato anche Vignato: «Deve diventarlo, cambiando pelle da quella che è ora, ovvero una città di servizi». Grande attenzione è posta sulla rivitalizzazione di un centro che soffre. «Uno dei nostri punti programmatici – ha anticipato Vignato – è di spostare il mercato settimanale da piazza Piloni a Piazza dei Martiri, così da poter liberare anche i parcheggi».
Ma una città a vocazione turistica vive anche di eventi: «Puntiamo di realizzarne molti e diversi», ha concluso il candidato sindaco, svelando un altro frammento di programma: «Per tornare a far vivere il centro serve un accordo con i proprietari degli stabili, perché riducano gli affitti di abitazioni e spazi commerciali».





