Dopo la significativa sconfitta con l’Adriese (5-0), che ha portato alle dimissioni dell’allenatore Renato Lauria e del suo vice Andrea Fregona, domani (giovedì 14 aprile, ore 15) la Dolomiti Bellunesi scenderà in campo per affrontare il Cartigliano. E lo farà, allo stadio polisportivo di Belluno, agli ordini del nuovo tecnico Alessandro Ferro
I vicentini finora hanno totalizzato 39 punti (uno in meno dei dolomitici), occupano l’ottava posizione della graduatoria e sono reduci dalla vittoria casalinga per 5-2 contro il Caldiero Terme.
Il capocannoniere è Amorildo Gjoni con 6 marcature realizzate, mentre la direzione arbitrale è affidata a Diego Castelli di Ascoli Piceno (coadiuvato da Marco Munitello di Gradisca d’Isonzo e Davide Bignucolo di Pordenone).
«Dobbiamo capire come stiamo a livello fisico e psicologico», dichiara il nuovo tecnico Alessandro Ferro. «Quando avremo capito il livello in cui siamo, possiamo valutare l’inserimento di qualche giovane, che se ritenuto all’altezza della situazione, potrà ritagliarsi il suo spazio. Adesso l’unica cosa che dobbiamo fare è non porci dei parametri, ma cercare di cambiare l’inerzia negativa delle ultime partite. La squadra ha dei valori e sono certo che possa fare bene».
Bisogna riscattare un doppio 5-0: «Sicuramente, quello dell’andata e quello di Adria, che ha influito sul morale, ma il calcio è bello proprio per questo, perché ti dà l’opportunità di reagire. Per questo dovremo alzare il livello di rabbia agonistica, per poter raggiungere un risultato positivo. Sappiamo di affrontare un avversario molto tosto, che dimostra di avere una certa continuità: chiedo ai ragazzi di dare tutto quello che hanno in corpo, senza pensare ai momenti di flessione accusati nel corso della stagione».





