«Attrarre figure professionali è una priorità della montagna. E il nuovo ddl varato dal consiglio dei ministri va proprio in questa direzione. Ben venga quindi l’iniziativa dell’Ulss 1 Dolomiti che si è attivata per trovare, attraverso l’associazione Bellunesi nel mondo, a medici argentini disposti a venire a lavorare nella provincia di Belluno. Adesso serve un iter rapido per il riconoscimento del titolo di studio«. Così in una nota il deputato Dario Bond.
«Da tempo sostengo la necessità di un’attenzione particolare ai servizi, in primis quelli sanitari, come strumento fondamentale per contrastare lo spopolamento. Ci scontriamo da anni con la carenza di medici e ringrazio la dottoressa Carraro, direttrice dell’Ulss 1 perché sta cercando in tutte le maniere di colmare questa mancanza, sia negli ospedali sia sul territorio. Non possiamo dipendere da prestazioni occasionali di medici che arrivano da fuori per ogni emergenza, ma creare una squadra forte in tutti gli ospedali bellunesi. Ora con questo progetto di attrazione di figure professionali da fuori provincia – in questo caso dall’estero, dall’Argentina – possiamo agevolare il lavoro della dottoressa Carraro nel colmare un gap della montagna. Tra l’altro stiamo parlando di medici che hanno un legame particolare con il Bellunese, visto che si tratta di figli e nipoti di emigranti. Ora è fondamentale il riconoscimento del loro titolo di studio in Italia, motivo per cui interesserò il ministro Speranza e il ministro dell’Università e della Ricerca. Bisogna dare seguito a questa idea e renderla operativa, anche se sono consapevole che non sarà un percorso facile».





