L’Arzignano accelera nella ripresa: Dolomiti Bellunesi in panne

L’Arzignano accelera nella ripresa: Dolomiti Bellunesi in panne

ARZIGNANO-DOLOMITI BELLUNESI 3-0

GOL: 11’ st Forte, 14’ Bonetto, 28’ Calì.

ARZIGNANO: Bacchi; Cariolato (22’ st Parise), Molnar, Bonetto, Vessella (5’ st Gning), Forte, Sarli (15’ st Antoniazzi), Casini (33’ st Cescon), Moras, Fyda (17’ st Calì), Gnago. 

A disposizione: Magrini, Grancara, Zuffellato, Bigolin. 

Allenatore: Giuseppe Bianchini. 

DOLOMITI BELLUNESI: Lombardi; Gjoshi (19’ st Tibolla), Mosca (37’ st Sommacal), De Leo, Teso, Petdji, Onescu, De Carli (19’ st Toniolo), Corbanese (40’ pt Posocco), Episcopo, Cossalter (23’ st De Paoli).

A disposizione: Masut, De Pellegrin, Piazza, Ballestin.

Allenatore: Renato Lauria 

ARBITRO: Domenico Castellone di Napoli (coadiuvato da Luca Mantella di Livorno e Andrea Pacifici di Arezzo). 

AMMONIZIONI: Cariolato (A), Vessella (A), Teso (D), Fyda (A), Gjoshi (D), Parise (A).

ANGOLI: 5-5

RECUPERO: 2’ pt; 5’ st.

Dopo quattro risultati utili consecutivi, s’interrompe la striscia positiva ad Arzignano. La Dolomiti Bellunesi esce sconfitta per 3-0 dal campo della capolista. Succede tutto nella ripresa, perché nella prima frazione i “blancos” hanno tenuto bene il campo e creato diverse palle gol. I dolomitici rimangono a quota 28 punti, occupando l’ottava posizione della graduatoria.

CRONACA

Al 19’ De Leo direttamente da punizione, impegna Bacchin, che deve allungare in calcio d’angolo.

Al 36’ Corbanese lancia Cossalter in profondità, che di prima intenzione, calcia potente ma l’estremo difensore ospite devia ancora in corner. Dopo un giro di lancette, termina a reti inviolate la prima frazione.

Nella ripresa, al 56’ arriva il vantaggio dei locali: Gnago si incunea in area e serve al centro Forte, che in tap-in insacca il vantaggio. 1-0 per l’Arzignano. 3’ più tardi arriva il raddoppio: dopo una respinta della retroguardia dolomitica, Gning crossa direttamente sul secondo palo, dove Bonetto, complice di un’uscita errata da parte di Lombardi, fa 2-0.

Al 71’ De Leo batte una punizione dalla sinistra, la sfera arriva a Teso, che di testa serve Onescu, ma il centrocampista rumeno spreca tutto e la palla termina sul fondo. Passano 2’ e arriva il tris della capolista: Moras apre sulla sinistra per Gning, che crossa di prima intenzione per Calì, pronto all’appuntamento con 3-0. A 8’ dalla fine Mosca colpisce l’incrocio dei pali, su punizione guadagnata da De Paoli. Nulla da fare, finisce così, al termine di 5’ minuti di recupero.

Ora la Dolomiti Bellunesi è attesa dalla trasferta di Mestre (mercoledì 16 febbraio), valevole per l’ultima giornata del girone di andata. 

PARLA IL MISTER

«Abbiamo giocato un buon primo tempo, creando tre occasioni», commenta mister Renato Lauria.

«Nella ripresa, il secondo gol è nato da un infortunio individuale, poi hanno saputo gestire e chiudere la partita facendo il terzo gol. Siamo consapevoli di aver fatto una buona prestazione, ma quando vai sotto contro queste squadre molto attrezzate, poi diventa complicato fare risultato.

Gli errori sono stati determinanti? Certo che si, ma sappiamo che sono tutte situazioni rimediabili. Speravo di non vedere più certi sbagli, ma purtroppo sono ricapitati. Dobbiamo essere bravi a correggerli e provare a portare in campo quanto di buono hanno espresso i ragazzi, nella partita di mercoledì».

STEFANO MOSCA

Sempre determinante il terzino dolomitico. Corre, lotta e si sacrifica su ogni pallone, ma questo non basta per evitare la sconfitta. Nel finale il suo tiro si ferma sul montante, segno che questa partita doveva finire così. «Il risultato è roboante per quello che si è visto in campo», dichiara Mosca.

«Nel primo tempo abbiamo creato più noi, ma non siamo andati in vantaggio. Nel secondo, hanno creato e concretizzato loro, vincendo la partita. Se hai le occasioni per riaprirla e non le sfrutti, allora devi solo stare zitto e pensare alla prossima sfida. Abbiamo la fortuna di giocare fra tre giorni, quindi niente alibi, andiamo a Mestre per fare risultato». 

GIANLUCA DE LEO

Tanti palloni giocati e tanta manovra per il mediano della Dolomiti Bellunesi, ma non è bastato a evitare la sconfitta contro la capolista Arzignano. Per De Leo la sfida di mercoledì sarà molto particolare, perché tornerà allo stadio “Baracca” per affrontare il suo recente passato. 

«L’Arzignano è una squadra molto forte, nel secondo tempo quando hanno fatto il primo gol, ci siamo abbassati e perso fiducia. Abbiamo provato a riaprirla, ma non sfruttando al meglio le occasioni. Quando perdi 3-0 c’è poco da dire, sinceramente. Il ritorno a Mestre? Dobbiamo riscattare il passivo rifilato ad Arzignano. Mercoledì c’è subito un’altra battaglia, perché il Mestre, viene da un pareggio contro l’ultima in classifica, quindi saranno agguerriti, come lo saremo anche noi». 

Foto di Giuseppe De Zanet

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