La solidarietà è come il Natale: quando arriva, arriva. E in questo caso è stata travolgente. Un’onda immensa dal Cadore al Feltrino. Messa in moto da tre amiche, Monia De Vettor, Annalisa Notarstefano e Annalisa Dal Borgo.
In un mese appena hanno girato la provincia a consegnare i panettoni e i pandori della Città della Speranza, la fondazione che si occupa di aiutare i piccoli malati oncologici dell’ospedale di Padova. Al primo giro, a inizio dicembre, hanno “ordinato” un camion da oltre 600 panettoni. E sembravano già tantissimi. Ma poi ne è arrivato un altro. E un altro ancora. Alla fine, i panettoni solidali sono stati consegnati anche dopo Natale. E nei giorni scorsi le tre amiche hanno fatto il bonifico alla Città della Speranza. Totale: 22.530 euro.
«Un risultato eccezionale, che non è merito nostro, ma di tutti coloro che hanno voluto dare una mano, comprando il panettone» dice Monia De Vettor. «Quando i bellunesi si danno da fare, dimostrano di non essere secondi a nessuno in solidarietà. Proprio per questo, vorrei fare un ringraziamento a tutte le persone che acquistando questo panettone hanno contribuito alla straordinaria riuscita dell’iniziativa».
Un’iniziativa che era partita un po’ su due piedi, quasi improvvisata. «Sembravano già tanti i primi 600 panettoni» dice Monia. Invece poi gli ordini hanno cominciato a fioccare. Prima di Natale, durante, dopo…
«Ringrazio tutta la provincia di Belluno che si è dimostrata assolutamente disponibile e sensibile a questo tipo di iniziative. I panettoni sono arrivati anche fuori provincia. Insomma per noi è stato un successo» continua Monia De Vettor. «Un grazie grande anche alle mie due amiche Annalisa e Annalisa che subito si sono rese disponibili ad aiutarmi creando cosi un bel trio affiatato. In più, voglio ringraziare le tante amiche che ci hanno aiutato facendoci pubblicità, con messaggi nei gruppi Whatsapp e con il passaparola. È stato un grande impegno consegnare in meno di un mese più di 2.000 panettoni ,ma allo stesso tempo è stata una soddisfazione indescrivibile».
Una soddisfazione che adesso arriva ai bambini oncologici, prolungando almeno un pochino lo spirito natalizio. «Siamo veramente felici e sicuramente torneremo in campo con altre iniziative – dicono le due Annalise e Monia -. Ma fra qualche mese».





