Si apre questa sera, con il Quartetto Werther (ore 20.30, Teatro Comunale), che eseguirà musiche di Mahler, Schumann e Strauss, la stagione 2022 del Circolo culturale bellunese. Una tradizione che si rinnova da ben 69 anni.
Una stagione musicale dall’evocativo titolo “Consonanze”. Una scelta, hanno spiegato ieri nella conferenza stampa di presentazione il presidente del circolo Sandro De Vecchi e la direttrice artistica Melita Fontana, «che si riferisce non solo ad un termine prettamente musicale, quale unione di suoni in accordo tra loro, ma che sottende a quegli intrecci e contaminazioni che nella storia hanno prodotto i capolavori musicali».
E di contaminazione si può ben parlare, osservando il ricco cartellone. In programma un totale di 21 concerti, 17 dei quali di musica classica e 4 dedicati al jazz (protagonisti a luglio all’interno della mini rassegna “Luglio jazz” curata da Stefano Battorti). E sarà proprio uno dei 4 appuntamenti jazzistici a inaugurare la nuovissima sala dell’ex Chiesa dei gesuiti, uno dei progetti di Rigenerazione urbana portati avanti dal Comune di Belluno. La data da fissare sul calendario è domenica 17 luglio (ore 18) quando sarà di scena l”Alma saxophone quartet” con il suo repertorio di omaggi musicali a Frank Zappa, Bernstein, Miller, “Chick” Corea. «La nuova sala, che ho avuto la possibilità di visitare in anteprima – commenta Battorti – mi ha davvero impressionato positivamente. Diventerà di sicuro un punto fermo per la cultura bellunese. Complimenti a chi ha portato avanti il progetto».
Dal circolo culturale, però, non solo elogi all’amministrazione, rappresentata in conferenza stampa dall’assessore alla cultura Marco Perale. C’è spazio anche per un’esortazione: «Speriamo che l’auditorium, chiuso ormai da anni, possa davvero essere riaperto a breve – le parole di Battorti – perché avere una sede fissa è fondamentale. Si pensi ad esempio al solo fatto di poter avere sempre a disposizione un pianoforte. Questi anni nei quali abbiamo dovuto chiedere ospitalità a diverse sedi hanno comportato un aumento dei costi, anche per la necessità di noleggiarlo».
Altro appuntamento da evidenziare è quello in programma giovedì 27 gennaio. «In concomitanza con la Giornata della Memoria – spiega Fontana – siamo riusciti a portare a Belluno la narrazione di Sandro Cappelletto che scandirà il ritmo del “Quartetto per la fine del tempo” di Olivier Messiaen, eseguito dall’Ex novo ensemble. Si tratta dell’opera più toccante del maestro francese. Fu composta nell’inverno 1940 – 41 mentre Messiaen era rinchiuso nel lager di Goerlitz e fu eseguita esattamente 80 anni fa proprio lì, davanti ad un pubblico di 5.000 prigionieri».
E poi l’ormai immancabile appuntamento (lunedì 7 febbraio, ore 20.30 al Teatro Comunale) con il prodigioso talento di Grigory Sokolov, uno dei più grandi pianisti al mondo, ormai un aficionado della piazza bellunese.
Il programma completo della stagione musicale (che prevede, tra agosto e settembre, anche il festival di musica antica “Arte e musica tra Pelmo e Civetta” curato da Paolo Da Col) si può consultare nel sito internet del circolo culturale bellunese.
Per prenotazioni e acquisto di biglietti: Agenzia immobiliare Alpe bellunese. Prezzi: 20 euro per i non soci, 15 euro per i soci, 5 per gli studenti





